Le Città del futuro vestono Green

Fino agli anni ’70, si pensava che lo sviluppo di un paese fosse legato al progresso scientifico e tecnologico e che dipendesse solo dall’economia. Nel 1972, in occasione della Conferenza di Stoccolma, il M.I.T. presentò un documento in merito all’esaurimento delle risorse, che rendeva necessaria l’adozione, da parte dei Governi di tutto il mondo, di alcuni provvedimenti per contrastare il fenomeno.

Le Nazioni Unite in seguito stilarono la Dichiarazione sull’Ambiente Umano, che consta di 26 principi sui temi riguardanti le responsabilità dell’uomo in relazione all’ambiente. Nei confronti di quest’ultimo infatti, l’essere umano ha dei diritti e doveri: le risorse naturali devono essere protette, preservate, opportunamente razionalizzate per il beneficio delle generazioni future.

Ma più di tutto, la conservazione della natura deve avere un ruolo importante all’interno dei processi legislativi ed economici degli Stati.

Realtà Tridimensionale

La Sostenibilità è stata definita spazio concettuale triangolare per via delle tre le dimensioni che la compongono: sociale, ambientale ed economica. Nel Rapporto Brundtland, il concetto di sostenibilità è collegato a quello di necessità, in quanto, la tutela ambientale, lo sviluppo economico e lo sviluppo sociale devono camminare di pari passo, per prevenire ed evitare disastri naturali e paesi sottosviluppati.

Tuttavia esistono tre condizioni generali che l’uomo deve osservare per favorire lo sviluppo sostenibile, e sono: il tasso delle risorse rinnovabili non deve essere superiore a quello della rigenerazione; l’immissione di sostanze e di scorie nell’ambiente non deve essere superiore a quello sopportato dall’ambiente stesso; lo stock delle risorse non rinnovabili deve essere costante nel tempo.

La misura della Sostenibilità

Tra la fine degli anni 80’ e gli inizi degli anni 90’, si pensava che solo le piccole città potessero essere sostenibili, ma nel 1991, Hermann Daly Edward, professore americano di economia ecologica presso la School of Public Policy nella Università del Maryland negli States, ha definito un percorso di economia ecologica che grazie all’integrazione di alcuni elementi chiave (l’etica, la qualità della vita, l’ambiente e la comunità), sarebbe stata possibile per le grandi città la conversione alla sostenibilità, a prescindere dalla densità o superficie.

La combinazione di un insieme di indicatori permette alle città di misurare la propria sostenibilità. Gli indicatori maggiormente utilizzato sono: il rapporto fra decile superiore e inferiore del reddito pro capite; il prodotto o il consumo di rifiuti solidi, di acqua e di energia pro capite; il numero di giorni all’anno della qualità dell’aria, la popolazione della fauna urbana, in particolare gli uccelli; il rapporto tra i percorsi effettuati con i mezzi pubblici e con i mezzi privati; il rapporto tra lo spazio pubblico e la densità residenziale all’interno di una città; il tasso delle malattie infantili e la valutazione del peso corporeo dei neonati che provengono da gruppi etnici diversi.

Unità della Sostenibilità

Le condizioni ambientali di una città incidono sulla salute ed il benessere di tutti i cittadini, non solo quelli che ci vivono ma anche per i turisti che le visitano. Il 70% della popolazione europea vive nelle aree urbane, ed attualmente tutte le città dell’Unione si trovano a dover affrontare sfide ambientali per combattere il fenomeno dell’inquinamento.

Il compito di adottare delle misure e dei provvedimenti che, rendano l’aria e l’acqua pulita, bassi livelli di emissioni sonore e accessibilità agli spazi verdi naturali, è stato affidato alle amministrazioni locali, a tal proposito è nato il Green City Accord.

Il Green City Accord è un movimento istituito per salvaguardare l’ambiente. Qualsiasi città dell’Unione europea può entrare a far parte di tale community: con la sottoscrizione di tale patto, gli amministratori locali ed i Sindaci, accettano di adottare misure adeguate per rendere le proprie città più verdi, pulite e sane.

Tale accordo, si allinea con le altre iniziative intraprese dalle città dell’Unione e supporta anche l’attuazione del Green Deal e degli SDG dell’Agenda 2030. Il Green City Accord è strutturato in 4 fasi, la firma, la definizione degli obiettivi specifici, l’azione e per ultimo il monitoraggio e la rendicontazione.

Gli obiettivi principali di tale accordo sono il miglioramento della qualità dell’aria, dei corpi idrici, dell’efficienza nell’impiego delle risorse idriche, i progressi nella conservazione e promozione della biodiversità urbana, lo sviluppo di una economia circolare nella gestione dei rifiuti ed una forte riduzione dell’inquinamento acustico nel rispetto delle Linee guida dell’OMS.

Concorrere per il Pianeta

Nel 2001 l’UNESCO ha ampliato il concetto di sviluppo sostenibile con l’introduzione della diversità culturale, poiché essa è necessaria per l’umanità quanto la biodiversità, che permette agli esseri umani di condurre una esistenza più soddisfacente sul piano intellettuale, emozionale, morale e spirituale.

La Commissione Europea per stimolare il raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda 2030, ha istituito nel 2010 l’European Green Capital Award e nel 2015 l’European Green Leaf Award. Questi due concorsi hanno l’obiettivo di riconoscere l’impegno sostenibile delle piccole città europee partecipanti (da 20.000 a 99.999 abitanti) e vengono utilizzati 12 indicatori ambientali su sei aree tematiche per decretare i vincitori.

I finalisti hanno il compito di presentare le città e delineare le strategie di comunicazione insieme ai piani d’azione che mostreranno come, la città vincitrice del concorso, intende realizzare nell’anno. Al vincitore dell’European Green Capital Award spetta un premio finanziario di 600.000 euro, mentre al vincitore dell’European Green Leaf, spetta un premio in denaro di 200.000 euro.

Le Green City del Futuro

Il primo premio dell’European Green Capital Awards 2024, è stato vinto dalla città di Valencia in Spagna, grazie ai suoi successi nel campo del turismo sostenibile, della neutralità climatica e di una transizione verde equa e inclusiva. Valencia ha dimostrato di essere una città molto attenta alle politiche alimentari, sponsorizza infatti, la produzione ed il consumo di cibi e bevande più sani e sostenibili, grazie al Programma di vicinato e cibo.

Elsinore in Danimarca e Velenje in Slovenia, hanno vinto il premio dell’European Green Leaf Awards 2024. La città danese ha conquistato il titolo grazie al rinnovamento energetico degli edifici e la conversione delle fonti di calore, anche attraverso la creazione di sistemi di teleriscaldamento.

Inoltre, la città ha ricostruito il sistema fognario per separare l’acqua piovana dalle acque reflue per migliorare la qualità e l’efficienza dell’acqua, nonché per sostenere l’adattamento climatico. Il motto del suo anno Green Leaf è sharing is caring, con cittadini e imprese locali coinvolti nel raggiungimento di una transizione verde.

a cura di Federica Gaetani © Osservatorio Socialis

 

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Bibliografia

DAVICO L., MELA A., STARICCO L., “Le città sostenibili”, Carocci Editore, Anno 2009.

DE PAOLI R.G., “Compatibilità e sostenibilità.Il fattore antropico nelle scelte ambientali”, Anno 2013.

COMMISSIONE EUROPEA, “European Green Leaf Award”, Anno 2015.

COMMISSIONE EUROPEA, “European Green Leaf Award 2024”, Anno 2022.

COMMISSIONE EUROPEA, “Green City Accord”, Anno 2020.

ELTIS, “European Green Capital Award 2023”, anno 2022.

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GIANGRANDE A., “Anno 2021. L’ambiente seconda parte”, anno 2021.

ISTAT, “Gli indicatori dell’ISTAT per gli obiettivi di sviluppo sostenibile”, Anno 2021

ISTAT, “Rapporto SDgs 2022”, anno 2022.

MINISTERO DELL’AMBIENTE, documento “Il Percorso dello sviluppo sostenibile 1972”.

STENVALL J., “Public Values for Cities and City Policy”, Springer International Publishing, anno 2021.

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Sitografia

https://www.minambiente.it

Home page

https://environment-ec-europa-eu

https://www-eltis-org

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