Stellantis e Galloo hanno firmato un memorandum d’intesa per costituire una joint venture. L’ambizioso obiettivo delle due realtà è promuovere strutture per la raccolta di veicoli fuori uso al fine di lavorarli e ottenere parti che possono essere riutilizzate, rigenerate o riciclate.
Non parliamo solo di veicoli Stellantis: il servizio di riciclo veicoli a fine vita è aperto anche agli altri marchi.
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Nel 2020 infatti, le autovetture e gli altri veicoli commerciali leggeri rottamati nell’UE sono stati oltre 5,4 milioni, per un peso totale di 6,3 milioni di tonnellate. Secondo i dati forniti da Eurostat, il 96,0% delle parti e dei materiali è stato riutilizzato e recuperato, mentre il 90,5% è stato riutilizzato e riciclato (l’Italia è sotto media con l’84,9% in entrambi gli ambiti).
Rendere più facile per i clienti il riciclo veicoli a fine vita è essenziale per ridurre l’impatto ambientale dei veicoli
Ha dichiarato Alison Jones, Senior Vice President della business unit di Economia Circolare di Stellantis.
Il reinserimento di componenti e materiali nella catena del valore consente di salvaguardare risorse limitate, supportando l’obiettivo di azzerare le emissioni nette di carbonio entro il 2038.
Il progetto permetterà di generare oltre 2 miliardi di euro di ricavi entro fine decennio e impiegare il 40% di materiali green nei veicoli di nuova produzione.
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