Il progetto Micro4Life è uno dei vincitori del bando Dal suolo al campo – Approcci multidisciplinari per migliorare l’adattamento delle colture al cambiamento climatico promosso da Ager-Agroalimentare e Ricerca, il più grande progetto filantropico in Europa a sostegno della ricerca scientifica nell’agroalimentare. Ager, nato per rafforzare le filiere produttive italiane grazie all’aiuto di tecnologie innovative, sostenibili e facilmente applicabili, associa 16 Fondazioni, guidate da Fondazione Cariplo.
Micro4Life intende sviluppare comunità microbiche sintetiche apposite per migliorare la produzione di vite e riso. Tra gli obiettivi del progetto c’è anche aumentare la tolleranza della vite e del riso agli stress conseguenti ai cambiamenti climatici, e migliorare la fertilità del suolo e la qualità dei prodotti.
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Capofila del progetto è l’Istituto per la protezione sostenibile delle piante (Cnr-Ipsp) del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Torino. Gli altri partecipanti sono il Dipartimento per lo sviluppo sostenibile e la transizione ecologica (DISSTE) dell’Università del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro”, l’Istituto di Viticoltura ed Enologia del CREA, l’Università di Sassari.
In 12 anni Ager ha sostenuto 27 progetti di ricerca applicata e 5 progetti di trasferimento tecnologico con oltre 34 milioni di euro destinati a cerealicoltura, ortofrutticoltura, zootecnia, vitivinicoltura, acquacoltura, olivicoltura, agricoltura di montagna e produzioni lattiero-casearie, settori strategici per lo sviluppo dell’agroalimentare italiano. Oltre a Micro4Life, sono stati premiati altri due progetti per complessivi 2,5 milioni di euro
Per garantire una concreta applicabilità delle innovazioni e favorire la crescita dell’agroalimentare come motore di sviluppo dei territori, nella terza edizione di Ager abbiamo affiancato ai valutatori scientifici esperti nel campo dell’innovazione e delle tecnologie.
ha dichiarato Claudia Sorlini, presidente del Comitato di Gestione di Ager.
L’esito delle valutazioni ha messo in evidenza la stretta aderenza dei progetti agli obiettivi del bando e l’alta qualità scientifica delle proposte, in gran parte giudicate come eccellenti o buone e quindi degne di finanziamento. Infine, da donna e da ricercatrice, desidero sottolineare il contributo di Ager alla parità di genere nell’ambito della ricerca, visto che i tre progetti selezionati saranno guidati da altrettante donne.
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