Life Climate Smart Chefs: un Progetto Europeo
Il progetto europeo Life Climate Smart Chefs è una iniziativa finanziata dal Programma LIFE dell’Unione Europea che coinvolge più di 160 chefs. L’obiettivo è quello di formare una nuova tipologia di cuochi: aggiunge infatti nel processo formativo la consapevolezza del rapporto tra cibo e cambiamenti climatici.
Chi partecipa all’iniziativa, che prevede un premio finale, non deve solo creare piatti indimenticabili ma impegnarsi a diventare un motore attivo del cambiamento. Per partecipare al progetto Life Climate Smart Chefs bisogna seguire un corso di formazione di 36 ore, avere più di 18 anni, lavorare o studiare nel settore ristorazione/ospitalità di uno dei Paesi UE.
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Promotori e obiettivi della Sostenibilità Alimentare
Capofila del progetto è la Fondazione Barilla, affiancata da partner italiani e internazionali: Alma (scuola internazionale di cucina italiana), Enaip Net (consorzio italiano che offre formazione professionale e servizi di placement), Jamk (università finlandese di scienze applicate), Nutritics (società di software).
Life Climate Smart Chefs punta a essere parte attiva della strategia europea Farm to Fork, e quindi contribuire alla transizione dei sistemi alimentari e alla politica climatica dell’Unione Europea. Le modalità sono estremamente innovative: aumentando la consapevolezza del rapporto tra cibo e cambiamenti climatici.
Sustainability Ambassador
Le esperienze gastronomiche non devono concentrarsi solo sul sul gusto ma anche sulla sostenibilità ambientale, economica e sociale. Le ricette proposte devono sensibilizzare alle tematiche ambientali e rendere consapevoli i clienti che le loro scelte alimentari hanno un impatto sul pianeta.
Bisogna dunque partire dal cibo per generare un dibattito che arriva ai cambiamenti climatici.
La formazione prevede: introduzione alla sostenibilità alimentare e diete sostenibili (compresa la Dieta Mediterranea), laboratori di prevenzione dello spreco alimentare, utilizzo del software Nutritics per creare ricette e menù sostenibili, e di Footprint, un sistema per calcolare l’impronta ambientale degli alimenti.
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