Health For All, Hunger For None: Osservatorio Socialis intervista Bayer Italia

In occasione del 21° Premio Socialis, il più longevo riconoscimento italiano alle migliori tesi di laurea in CSR e Sostenibilità ESG, Osservatorio Socialis intervista Fabio Minoli Rota, Direttore Comunicazione e Sostenibilità di Bayer, azienda globale presente in Italia da più di 120 anni e con competenze chiave nelle Life Science: Salute e Nutrizione.

Da quando è risultata maggiormente evidente la necessità di un approccio sostenibile multilivello, tutte le grandi aziende del mondo si stanno impegnando per raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo SostenibileQuali sono gli Obiettivi di Sostenibilità per il Gruppo Bayer per il 2030 e con quali iniziative intende portarli avanti?

Contribuire allo sviluppo sostenibile è un elemento centrale della strategia aziendale di Bayer e dei nostri valori. Guidati dalla vision “Health For All, Hunger For None”, promuoviamo una crescita inclusiva e un uso responsabile delle risorse per aiutare le persone e il pianeta a prosperare.

Oggi il mondo si trova di fronte a una delle sfide più difficili dei prossimi decenni: assicurare un approvvigionamento alimentare adeguato, sano, variegato e sicuro per una popolazione in costante crescita.

Abbiamo quindi definito obiettivi chiari per le nostre attività che ci proponiamo di raggiungere entro il 2030, in linea con gli SDG delle Nazioni Unite.

Bayer ha avviato un programma mirato a fornire, entro il 2030, prodotti, servizi e partnership a beneficio di 100 milioni di piccoli agricoltori nei paesi a basso e medio reddito. Questo programma mira a consentire loro di produrre cibo di alta qualità per sé stessi e per le comunità circostanti.

Inoltre, come parte integrante della nostra visione, ci impegniamo a fornire assistenza sanitaria a 100 milioni di individui provenienti da regioni economicamente e medicalmente svantaggiate e a soddisfare le esigenze di contraccezione moderna per 100 milioni di donne nei paesi a basso e medio reddito.

Per Bayer Italia un aspetto cruciale riguarda la promozione della cultura della sostenibilità. Da anni lavoriamo per diffondere questa consapevolezza all’interno della comunità interna ed esterna all’azienda.

D’altra parte crediamo fermamente che un comportamento virtuoso possa portare a un cambiamento effettivo solo quando diventa una pratica costante, radicata nelle nostre abitudini.

Salute e Nutrizione sono le parole chiave che guidano Bayer, ancora più decisive alla luce delle ormai note problematiche inerenti al cambiamento climatico e all’inquinamento. Come coniuga Innovazione, Tecnologia e Sviluppo Sostenibile nell’ambito delle proprie aree di attività?

Siamo convinti che l’innovazione sia uno strumento fondamentale per migliorare la vita e preservare l’ambiente. Seguiamo un approccio concreto basato sull’adesione rigorosa alla scienza, sull’imprenditorialità e sulla sensibilità sociale.

Il nostro obiettivo principale è creare prodotti, soluzioni e servizi che rispondano alle aspettative dei consumatori e dei pazienti.

Riconosciamo che il cambiamento climatico, le risorse naturali limitate e la crescita della popolazione mondiale rappresentano sfide significative, e per affrontarle, investiamo molto in ricerca e sviluppo. Lo scorso anno, abbiamo destinato oltre 6 miliardi di euro allo sviluppo di nuove molecole e tecnologie nei settori della medicina e dell’agricoltura moderna.

Raggiungere risultati ambiziosi significa anzitutto mettere in campo sinergie virtuose con tutte quelle realtà che, in ambito diverso, si occupano di CSR e Sostenibilità ESG, Università, Centri di Ricerca, Non-profit. Quanto è importante per Bayer sviluppare forme di partnership e collaborazione in questi ambiti?

Le sfide più complesse, quali la perdita di biodiversità, il cambiamento climatico e l’accesso al cibo, non possono essere affrontate da soli.

È necessario creare collaborazioni capaci di fondarsi su soluzioni agricole già collaudate e di individuarne di innovative.

Crediamo che ogni investimento nell’innovazione debba essere anche un investimento nella sostenibilità e ci impegniamo a collaborare con i nostri partner per ridurre l’impatto ambientale dell’agricoltura e migliorare la vita degli agricoltori.

Il nostro successo a lungo termine non consiste nel vendere più prodotti, ma nel fornire agli agricoltori gli strumenti e le soluzioni migliori per ottenere raccolti migliori utilizzando meno risorse naturali quali acqua, terra ed energia.

A cura di Adriano Lucchetti © Osservatorio Socialis

 

Leggi anche: CSR e sostenibilità, assegnato il Premio Socialis 2023 per le migliori tesi italiane

Visita anche la pagina del CSR-Check For Sustainability Ranking

Scarica gratis l’E-book del X Rapporto CSR in Italia

 

Adozioni internazionali

50 mesi per ottenerle. I dati della Commissione

C’è un segnale nuovo: le famiglie che dichiarano di adottare per puro desiderio adottivo sono passate dal 6% del 2024 al 17% del 2025

La visita della principessa

Il “non metodo” che ha conquistato la corona inglese

Kate Middleton, da anni impegnata sui temi della prima infanzia, a Reggio Emilia

Nuove frontiere

Volontariato, oltre l’emergenza: il documento Euricse

Il volontariato italiano è a un punto di svolta. A dirlo è il nuovo documento di Euricse, “Volontariato e volontariati: tra spinte trasformative e azione

Il lavoro del CON.ECO.FOR.

Foreste, biodiversità in calo: monitorare per decidere

Sono i dati raccolti sul campo, in modo sistematico e continuativo, a restituire oggi un quadro chiaro delle trasformazioni in atto nelle foreste italiane. Un