Coopservice: inclusione lavorativa e autismo

Al via la collaborazione tra l’azienda Coopservice e la cooperativa sociale Casa Gioia di Reggio Emilia.

L’alleanza riguarda la sperimentazione di un nuovo progetto che ponendosi in diretta connessione con le politiche di Diversity & Inclusion, viene finalizzata all’inserimento lavorativo in Coopservice di due ragazzi con autismo ad alto funzionamento all’interno della funzione HR.

Il progetto prevede un’azione di tutoraggio da parte del personale esperto di Casa Gioia, da un lato per aiutare i ragazzi nell’apprendimento delle loro mansioni e, dall’altro, per condividere con l’azienda le tematiche collegate all’autismo per poter interagire con questi ragazzi con bisogni speciali.

Un protocollo innovativo basato su metodi scientifici, in particolare la scienza ABA (Applied Behavior Analysis), messo a punto dalla cooperativa sociale Casa Gioia di Reggio Emilia, che si propone di generare un impatto positivo su tutti i soggetti coinvolti: utenti e loro familiari, azienda partner, contesto territoriale.

                                         | Fai una pausa e leggi: Seminario all’Università Parthenope con Coopservice

Il progetto rientra a pieno titolo nell’ambito delle tematiche di integrazione e di inclusione ormai da tempo al centro delle strategie gestionali di un’azienda in cui la presenza di diversità costituisce un fattore di notevole caratterizzazione: oltre il 60% dei lavoratori di Coopservice è di genere femminile mentre il 10% sono cittadini stranieri provenienti da oltre 100 Paesi diversi (dati bilancio 2023).

                                         | Scopri anche: Il progetto santa Gemma

L’inserimento delle persone con autismo in Coopservice è stato preceduto da una accurata fase di pianificazione e formazione allo scopo di creare le condizioni per il buon esito del progetto. Dopo avere selezionato gli ambienti lavorativi in grado di accogliere i ragazzi, sono stati organizzati degli incontri per fare un’analisi delle mansioni richieste (assessment) e successivamente pianificare i diversi step necessari. Il primo passaggio è stato quella della formazione: il project manager ha incontrato le persone che diventeranno i colleghi per presentare i ragazzi da inserire, condividere la sperimentazione, risolvere ogni dubbio. Sono state fornite informazioni su cosa è l’autismo, oltre ad informazioni cliniche atte a chiarire alcune dinamiche. Si è quindi proceduto ad identificare un tutor interno all’azienda per ricoprire il ruolo di capoprogetto, un punto di riferimento secondario rispetto al job coach che è sempre in affiancamento.

L’inserimento dei ragazzi in azienda avverrà in modo progressivo secondo un programma personalizzato concordato con tutti gli attori coinvolti (incluse le famiglie) e basato sulle loro specifiche competenze e caratteristiche, sempre affiancati dal job coach.

Man mano che la persona diventerà autonoma e produttiva, si valuterà l’aumento delle mansioni e dell’orario di lavoro: si parte da un minimo di 8 ore lavorative settimanali fino ad arrivare all’ammontare delle ore richieste dall’azienda.

A cadenza mensile, il project manager supervisionerà il lavoro dei ragazzi e, confrontandosi con il job coach e i colleghi di lavoro, metterà in atto eventuali azioni correttive.

Periodicamente, somministrerà al tutor e al personale aziendale dei test relativi alla valutazione di alcuni parametri di benessere in ambiente lavorativo, in modo da valutare come essi si modifichino nel corso dell’inserimento e l’impatto generato sui colleghi.

Aspetto, questo, che attesterà i risultati attesi lato azienda in termini di team working e team building tra il personale coinvolto.

                                          | Fai una pausa e leggi: Autismo e salute mentale il progetto dell’Università Sapienza

Coopservice e Casa Gioia condividono il desiderio di portare bellezza in ogni luogo, anche e soprattutto nei luoghi di cura, sostegno e accoglienza. Questa è la ragione che ha spinto Coopservice a contribuire alla realizzazione di un’opera d’arte dell’artista Giulio Vesprini sul muro che fiancheggia la sede storica della cooperativa sociale. L’artista, nel realizzare la sua opera “FUN G0082” inaugurata a fine maggio, si è lasciato ispirare, oltre che dalla mission della cooperativa, dal personaggio di Flavio Gioia, navigatore italiano a cui è intitolata la via dove ha sede Casa Gioia, al quale si attribuisce l’invenzione della bussola o, quantomeno, la sua introduzione nel Mediterraneo nel 1300.

 

Adozioni internazionali

50 mesi per ottenerle. I dati della Commissione

C’è un segnale nuovo: le famiglie che dichiarano di adottare per puro desiderio adottivo sono passate dal 6% del 2024 al 17% del 2025

La visita della principessa

Il “non metodo” che ha conquistato la corona inglese

Kate Middleton, da anni impegnata sui temi della prima infanzia, a Reggio Emilia

Nuove frontiere

Volontariato, oltre l’emergenza: il documento Euricse

Il volontariato italiano è a un punto di svolta. A dirlo è il nuovo documento di Euricse, “Volontariato e volontariati: tra spinte trasformative e azione

Il lavoro del CON.ECO.FOR.

Foreste, biodiversità in calo: monitorare per decidere

Sono i dati raccolti sul campo, in modo sistematico e continuativo, a restituire oggi un quadro chiaro delle trasformazioni in atto nelle foreste italiane. Un