Con un evento intitolato “Storie che fanno la Storia” sono stati presentati a Roma e Milano i 58 vincitori 2024 dei due bandi promossi dall’azienda farmaceutica Gilead Sciences e dedicati a progetti di natura medico-scientifica e socio-assistenziale.
In poco più di 10 anni sono stati stanziati 16,6 milioni di euro per premiare i progetti di oltre 660 vincitori dei bandi, dedicati in particolare alla prevenzione di gravi malattie e alla sensibilizzazione sulle patologie infettive, oncologiche ed ematologiche.
Ai premi base assegnati ai progetti di ricerca e di assistenza si sono aggiunti anche quattro premi speciali per quelle proposte che si sono distinte per l’attenzione alle problematiche etiche, al coinvolgimento dei pazienti, all’uso dei social media o che rappresentano la prosecuzione di progetti premiati nelle scorse edizioni che hanno dimostrato di avere un impatto positivo sulla salute delle persone.
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Il ruolo dei ricercatori indipendenti è fondamentale ed è un orgoglio per noi finanziarli – ha detto Frederico da Silva, vice presidente Gilead in Italia -. Vogliamo continuare a collaborare, però, anche in altri settori della sanità pubblica: le campagne di prevenzione per favorire diagnosi precoci, per esempio, e in generale i progetti di educazione o di sostegno per i pazienti colpiti dalle più varie patologie
Sul ruolo della ricerca e di come questa è percepita dai cittadini, AstraRicerche ha condotto un’indagine per Gilead Sciences.
È emerso che oltre l’80% degli Italiani ritiene che il lavoro dei ricercatori sia centrale per cambiare la storia di alcune malattie, mentre i tre quarti degli intervistati pensano che la ricerca stia già contribuendo a migliorare la qualità generale della vita di tutti.
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