Tra i concetti chiave emersi dal Rapporto dell’Osservatorio Socialis sull’impegno delle aziende italiane nel sociale, vi è sicuramente la parola d’ordine “contenere gli sprechi”, siano essi di qualsiasi natura.
Perfettamente il linea con lo stato di salute dell’economia italiana e probabilmente influenzato dalla necessità di ottimizzare risorse e processi, la CSR inizia da un nuovo approccio culturale ed educativo: un uso rispettoso delle risorse. I comportamenti consapevoli sono seguiti dalla modernizzazione degli impianti (con evidenti ricadute benefiche sull’ambiente), seguita a sua volta dalle attività filantropiche e le donazioni in denaro.
Iniziative più sofisticate di espressione della CSR sono più rare (ad esempio solo il 15% degli intervistati dichiara di fare CSR attraverso la messa a disposizione delle professionalità interne).