Rispetto ai dati precedenti, il VI Rapporto di indagine dell’Osservatorio registra un considerevole cambiamento di rotta: se nel 2011 in primo piano tra le attività di CSR c’era la dimensione esterna, di ordine umanitario, ora invece si investe principalmente nell’ambiente e nella sostenibilità.
Nell’edizione precedente emergeva un orientamento concentrato soprattutto su una “modalità passiva”, che vedeva in primo piano contributi economici e donazioni. Quest’ultima edizione fa emergere, invece, la chiave attiva della sostenibilità, che vede le imprese impegnate nel risparmio energetico, nel contenimento degli sprechi e nella raccolta differenziata, che presumibilmente coinvolgono sia l’organizzazione che i dipendenti. Al secondo posto si collocano le attività per il personale interno.