“CSR in banca” – Intervista a Daniele Perri, Premio Socialis 2014

Daniele, con la tua tesi “La responsabilità sociale d’impresa nella banca. Il caso della finanza socialmente responsabile” hai vinto la XII Edizione del premio Socialis. Te lo aspettavi?

No, non me l’aspettavo proprio. O meglio lo speravo e sapevo quanto duro lavoro mi era costata la mia tesi, però pensavo anche che ciò poteva valere anche per tutti coloro che avessero deciso di partecipare, quindi ho preferito non illudermi. Poi è arrivata la vostra chiamata e la cerimonia di premiazione all’ interno del Forum sulla CSR: tante emozioni che ricorderò sempre con molto piacere.

Ci puoi fare un bilancio della tua esperienza di redattore per la testata “Osservatorio Socialis”?

Sicuramente un’esperienza positiva. Più semplice rispetto al lavoro realizzato sulla tesi ma allo stesso tempo impegnativo e coinvolgente. È stato interessante calarsi nella parte del giornalista/ricercatore, anche se probabilmente la mia vocazione è quella di ricoprire un ruolo più concretamente operativo, manageriale.

Qual è stata la parte più difficile da sviluppare del tema che ti è stato proposto, e cioè i social bond per il non profit?

Probabilmente la parte più complicata ed allo stesso tempo più coinvolgente è stata quella delle interviste ai manager bancari che si occupano, o si sono occupati, delle emissioni dei Social Bond. Non è stato facile ricevere l’adesione al progetto e in alcuni casi non sono riuscito ad ottenerla. Vorrei a questo proposito ringraziare le persone che con grande disponibilità hanno voluto dedicare una parte del loro tempo alle interviste, contribuendo alla buona riuscita del lavoro: in particolare Marco Ratti e Delia Ciciliani per Intesa-San Paolo, Guido Cisternino e Carlo Assi per Ubi Banca, Cesare Vitali per Banca Etica e Stefania Pozzi e Andrea Barzanti per Arisla Onlus.

Quali obiettivi professionali ti stai dando adesso?

Essendo impiegato attualmente in un settore che non corrisponde a quello dei miei studi universitari, il mio obiettivo, che si sta rivelando più arduo del previsto, è principalmente quello di trovare un’occupazione in campo bancario. Il piano B è quello di continuare il mio percorso di carriera nel settore turistico a 5 stelle, anche valutando la possibilità di maturare esperienze in altri contesti internazionali.

Adozioni internazionali

50 mesi per ottenerle. I dati della Commissione

C’è un segnale nuovo: le famiglie che dichiarano di adottare per puro desiderio adottivo sono passate dal 6% del 2024 al 17% del 2025

La visita della principessa

Il “non metodo” che ha conquistato la corona inglese

Kate Middleton, da anni impegnata sui temi della prima infanzia, a Reggio Emilia

Nuove frontiere

Volontariato, oltre l’emergenza: il documento Euricse

Il volontariato italiano è a un punto di svolta. A dirlo è il nuovo documento di Euricse, “Volontariato e volontariati: tra spinte trasformative e azione

Il lavoro del CON.ECO.FOR.

Foreste, biodiversità in calo: monitorare per decidere

Sono i dati raccolti sul campo, in modo sistematico e continuativo, a restituire oggi un quadro chiaro delle trasformazioni in atto nelle foreste italiane. Un