L’enoturismo abbatte le barriere e si apre anche alle persone con disabilità.
L’idea alla base del progetto “Cantine senza barriere“, un’associazione italiana nata con l’obiettivo di coinvolgere, sensibilizzare, formare più viticoltori possibile, è quella di favorire l’incontro tra il mondo vitivinicolo e il mondo della disabilità e del disagio motorio. Ciò è reso possibile grazie all’impegno di molte aziende vitivinicole che credono nell’importanza di offrire una qualità esclusiva e che si impegnano per offrire un turismo accessibile.
Ci sono cantine nuove, che nascono “accessibili”, altre invece che sfruttano una ristrutturazione per abbattere le vecchie barriere. L’associazione le affianca e le aiuta a capire dove e come intervenire, mettendo a disposizione professionisti e rilasciando una certificazione.