Lo scorso mese di maggio l’Inps ha aperto gratuitamente al pubblico le porte delle proprie sedi storiche di diverse città italiane, in nome dell’iniziativa Welfarte.
A Roma i visitatori hanno potuto ammirare le opere di valore storico della sede della direzione generale Inps, in Piazza delle Nazioni Unite; a Firenze sono stati accolti presso Palazzo Pazzi, detto anche “della Congiura” o Pazzi-Quaratesi, esempio di architettura rinascimentale; Anagni e Arezzo hanno aperto, rispettivamente, le porte del Convitto Principe di Piemonte e del Collegio S. Caterina, mentre a Milano è stato possibile visitare Palazzo di Piazza Missori, realizzato durante la prima metà del Novecento.
L’obiettivo era quello di permettere ai cittadini di conoscere meglio il funzionamento del più grande Istituto di welfare italiano, ma anche di apprezzare alcune risorse artistiche del nostro Paese più raramente accessibili al pubblico.
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