Lasciti solidali: l’AISM in tutta Italia per la sensibilizzazione

[vc_row][vc_column width=”2/3″][vc_column_text]Per informare sul lascito testamentario,  approfondire cosa prevede la legge italiana in materia di diritto successorio e per sensibilizzare sull’importanza dei lasciti AISM, l’Associazione Italiana Sclerosi Multipla, promuove “La settimana dei lasciti”, giunta ormai alla sua tredicesima edizione.

Dal 23 al 29 gennaio, in collaborazione con il Consiglio Nazionale Notariato, in numerose piazze italiane i cittadini incontrano i notai per avere informazioni su come funzionano in Italia i lasciti testamentari e su cosa bisogna fare per donare in favore della associazione.

C’è anche un Numero Verde attivo sul tema: 800 094464.

Lasciti come quello di Filippo, che aveva solo 23 anni quando gli venne diagnosticata la SM. Anche grazie al suo gesto è stato possibile realizzare il Polo Specialistico di Genova, una struttura attrezzata in cui si svolgono attività di ricerca all’avanguardia in ambito riabilitativo.

“Puntiamo sull’informazione, in collaborazione con i notai, con 34 eventi su tutto il territorio. Il nostro obiettivo è offrire informazione e dare un servizio all’intera comunità su una materia solo tecnica e apparentemente distante dalla vita di tutti i giorni quale il diritto delle successioni e nel contempo sensibilizzare sull’importanza dei lasciti per sostenere la ricerca e per potenziare i servizi per le persone con la Sclerosi Multipla” – spiega Paolo Bandiera, direttore Affari Generali AISM presentando “La settimana dei lasciti” -. 

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“Fare un lascito “solidale” può fare molto per le persone con sclerosi multipla e per il miglioramento della società;  dal sostenere la ricerca, fondamentale per trovare una cura risolutiva e la causa della SM, al potenziare i servizi che l’AISM offre per migliorare la qualità di vita delle persone con SM e la loro inclusione sociale”.

Negli ultimi anni il fenomeno dei lasciti “solidali” è fortemente aumentato nel nostro Paese. Il 14% dei nostri connazionali ha già fatto (3%) o intende fare una donazione (11%); solamente 4 anni fa erano il 9% (l’incremento, quindi, è stato del 55%).

La ricerche condotte da Gfk e su un campione di notai hanno registrato inoltre come il testamento solidale si sia concentrato attraverso una donazione di beni mobili (84% dei casi) o immobili (16%) per un valore superiore a 100 mila euro nel 10% dei casi.  Nella maggioranza dei casi non è necessario avere un grande patrimonio per compiere un gesto di grande solidarietà: il 46% dei lasciti ammontano infatti a meno di 20 mila euro.

“L’Italia in tema di lasciti al non profit è ancora lontana dai livelli dei Paesi anglosassoni. Bisogna intervenire su vari fattori, il primo è culturale: contribuire al mondo No profit significa aiutare la collettività e ridurre la povertà sociale, ma occorre intervenire anche sul versante normativo e fiscale. Negli ultimi anni qualcosa si è mosso ma bisogna avere più coraggio. Bisogna ridurre gli ostacoli normativi per i lasciti solidali e soprattutto offrire incentivi fiscali” – racconta Gianluca Abbate, Consigliere Nazionale e Responsabile Relazioni Terzo Settore del Consiglio Nazionale del Notariato.

AISM opera contro una malattia che nel nostro Paese ha già colpito più di 110mila persone, e contro la quale ancora non esiste una cura risolutiva. Nel corso del 2015, AISM ha destinato 4,3 milioni di euro alla ricerca per un totale di 27 tra progetti e borse di studio; circa 57 milioni di euro sono stati investiti da AISM nella ricerca negli ultimi 26 anni, di cui 20 milioni solo nell’ultimo triennio; 374 sono i ricercatori finanziati da AISM dal 1987 ad oggi.[/vc_column_text][/vc_column][vc_column width=”1/3″][vc_column_text]

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