Dal “Dizionario CSR”

MOG (Modello Organizzativo Gestionale): Il modello di organizzazione e gestione previsto dal d.lgs. 231/01 consiste in una serie di documenti contenenti:

1) una analisi dei rischi-reato ai quali è soggetta una organizzazione, sulla base di un elenco di “reati presupposto”

2) un insieme delle “procedure”, cioè regole scritte rivolte ai dipendenti e altri lavoratori, al fine di evitare che vengano compiuti determinati comportamenti sanzionati da Autorità, leggi, norme

3) l’elenco dei presìdi volti ad evitare il compimento di reati

4) un “codice etico”

5) la regolamentazione dell’Organo di Vigilanza (OdV) deputato a controllare che l’ente rispetti quanto previsto dalla legge e programmato nel proprio modello organizzativo.

La presenza di adeguati presìdi consente all’ente/persona giuridica di evitare una responsabilità che si aggiunge a quella della persona fisica che ha commesso l’illecito. In assenza di adeguate procedure, la norma e la giurisprudenza estende la responsabilità penale delle singole persone fisiche alla persona giuridica nel nome e a vantaggio della quale la persona fisica ha agito.

Il d.lgs. 231/01 prevede che le sanzioni comminabili alle persone giuridiche siano di tipo pecuniario e anche interdittivo. I modelli organizzativi “semplificati” per PMI sono illustrati nel DM 13.2.2014.

Il testo della norma QUI

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