Davvero pensiamo che il mondo debba rinunciare a costruire uno sviluppo sostenibile?
Davvero crediamo di arrivare al 2030 senza migliorarci nella gestione del lavoro, nello sviluppo delle persone, nell’attenzione all’ambiente, alla solidarietà, all’inclusione?
La nuova strada da intraprendere è disegnata dal “Focus sulle Academy Aziendali in Italia”, realizzato e pubblicato dall’Osservatorio Socialis, da oltre vent’anni in Italia punto di riferimento per lo sviluppo e la promozione culturale della responsabilità sociale delle imprese e che, forte delle convenzioni attive e del confronto tra le tante con le Università di Udine, Chieti e Pescara, Roma Sapienza, Roma Tor Vergata, Milano Bicocca, Napoli Parthenope, promuove studi e ricerche sulle tendenze più significative messe in atto per una crescita duratura.
Per continuare a crescere oggi è indispensabile promuovere competenze integrate – spiega Roberto Orsi, Direttore dell’Osservatorio Socialis – bisogna imparare a lavorare ispirandosi nella responsabilità sociale ai criteri ESG, saper condividere una nuova cultura più inclusiva, attenta all’ambiente e alle diversità, impegnarsi per ingaggiare il personale, ascoltare gli stakeholder e soprattutto pianificare una formazione che tenga conto della necessità di competenze trasversali, DE&I e innovazione.
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Aree produttive in cui operano le Academy in Italia
L’Overview ha censito oltre 120 Academy Aziendali in Italia – messe in campo da aziende principalmente attive nei settori:
- Energia e Servizi
- Materiali per Edilizia e Design
- Software
- Tecnologia e Robotica
- Bancario e Finanziario
- Moda
- Agroalimentare
- GDO.
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Dall’analisi approfondita attraverso i documenti delle imprese, non sembra ancora farsi strada una formazione specifica e trasversale guidata dalla necessità di fornire a tutti i dipendenti gli stimoli e le competenze per rendere lo sviluppo del business e la pratica quotidiana in linea con i criteri e gli standard ESG (Environmental, Social & Governance).
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Le Academy svolgono oggi un ruolo di engagement dei dipendenti negli ambiti:
- Leadership & Management
- Digital Transition & Digital Skills
- Comunicazione e Marketing
- Gestione delle Risorse Umane.
Distribuiscono il monte ore a disposizione a seconda di un piano di sviluppo dell’azienda che, anche in seguito all’arrivo delle nuove norme europee in materia di dichiarazioni non finanziarie (CSRD), al particolare momento storico e alle incertezze sugli equilibri economici mondiali dovrà essere certamente aggiornato.
Un quadro generale che indica chiaramente un gap da colmare.
Le Academy aziendali del futuro dovranno allontanarsi dal modello di formazione tradizionale per diventare hub dinamici di sviluppo continuo, strettamente integrati con le strategie digitali e culturali dell’azienda, capaci di rispondere rapidamente alle nuove sfide del mercato del lavoro e dell’economia globale.
Pilastri possibili per un nuovo modello
Come titola in particolare il Goal 17 delle Nazioni Unite, viene da affermare che il segreto sta nelle partnership, perché l’obiettivo è sempre quello di lavorare insieme per il bene comune: imprese, istituzioni, università e sociale.
1. Focus sullo Sviluppo del Capitale Umano
- Sviluppo di Soft Skills: oltre alle competenze tecniche, le Academy si dovranno concentrare maggiormente sullo sviluppo delle soft skills, fondamentali per la leadership e la resilienza in un ambiente in veloce cambiamento.
- Cultura Aziendale e Collaborazione: promuovere un ambiente di apprendimento collaborativo, in cui i dipendenti possano condividere conoscenze e best practice, per rafforzare la cultura aziendale e l’innovazione interna.
2. Digitalizzazione e Personalizzazione
- Learning Experience Personalizzata: le piattaforme digitali permetteranno di adattare i percorsi formativi alle esigenze specifiche di ogni dipendente, basandosi su analisi dei dati e algoritmi di intelligenza artificiale.
- E-learning e Microlearning: l’adozione di moduli formativi brevi e mirati faciliterà l’apprendimento continuo, consentendo agli utenti di accedere a contenuti on-demand, ovunque e in qualsiasi momento.
3. Integrazione Tecnologica
- Intelligenza Artificiale e Analytics: l’uso di AI per monitorare il progresso e identificare le aree di miglioramento renderà la formazione più efficace e mirata.
- Realtà Virtuale e Aumentata: queste tecnologie offriranno esperienze immersive, particolarmente utili per simulazioni e formazione pratica in ambienti virtuali.
4. Modelli Ibridi e Apprendimento Continuo
- Formazione Integrata nella routine lavorativa: le Academy devono diventare parte integrante del workflow aziendale, con strumenti che facilitano l’apprendimento “on the job” e momenti di aggiornamento continui.
- Blended Learning: la combinazione di formazione in presenza e a distanza permetterà di sfruttare il meglio di entrambi i mondi, favorendo interazioni umane e l’accessibilità dei contenuti digitali.
5. Misurazione e Adattamento
- Data-driven Decisions: l’utilizzo di analytics per valutare l’efficacia dei programmi formativi potrà consentire alle aziende di adattare continuamente i contenuti e le metodologie in base ai risultati e alle esigenze emergenti.
- Feedback in Tempo Reale: gli strumenti di monitoraggio e feedback immediato permetteranno di correggere e migliorare i percorsi formativi, garantendo un’evoluzione costante del sistema.