Acentro, concessionaria sarda dei marchi Stellantis, è un grande esempio di impresa dedita alla responsabilità sociale.
Con la sua divisione Acentro per il Sociale si dedica alle attività filantropiche con lo scopo di portare messaggi positivi e valori volti all’integrazione sociale e alla sostenibilità ambientale. Il drive che ha spinto il team della concessionaria ad organizzare eventi che spingono i limiti di chi li affronta sono principalmente due: la passione per lo sport e l’ultracycling ed il figlio del direttore commerciale diventato disabile a 16 anni.
Questo ha spinto il Gruppo ad organizzare imprese che a primo impatto apparirebbero impensabili ed irrealizzabili, ma è proprio qui che viene lanciato il messaggio:
Così come nella vita, con la determinazione e il coraggio si può guarire dalla malattia e ciò che anche nello sport sembra non essere fattibile diventa possibile.
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Quasi in maniera casuale nel 2021 nasce un evento sportivo caratterizzato dalla responsabilità sociale, il ‘North Cape 4K’. Un evento che ha visto Michele Marongiu, direttore commerciale del Gruppo, e tre suoi amici percorrere 4800 chilometri, da Rovereto a Capo Nord, in bicicletta.
Analizzando un po’ il percorso che avrebbero dovuto fare si sono accorti che sarebbero passati per Rovaniemi, la città di Santa Claus, e da lì nasce l’idea di portare delle letterine scritte da ragazzi sardi con disabilità. In quelle letterine non c’erano richieste di regali, bensì messaggi che potessero essere d’aiuto e di ispirazione per loro coetanei e il loro genitori.
Queste poi sono state raccolte in un libro gratuito scaricabile sul loro sito. Una manifestazione sportiva che ha messo una luce sul mondo della disabilità e in particolare quella infantile. Al ritorno del loro viaggio, libri e ricordi in azienda aumentando la consapevolezza all’interno del proprio staff.
Una seconda sfida con lo stesso tipo di messaggio è stata la ‘Marocco expedition women challenge’ che ha coinvolto tre donne guarite da tumore. Le tre protagoniste hanno percorso 450 km in sei giorni, attraversando i deserti del Marocco. Tutto il supporto medico e di preparazione atletica è stato fornito dal patrocinio di alcune aziende ma anche moltissime donazioni. Un’avventura che è stata anche raccontata con un docu-film che sarà proiettato in alcune sale cinematografiche e distribuito su alcune piattaforme.
Un’azienda volta alla divulgazione di tematiche importanti, spesso dimenticate dalla collettività, che però sono lì e non aspettano altro che esser portate alla luce. Ciò che ci insegnano queste esperienze è che con la determinazione tutto è possibile, determinazione raccontata nel loro motto: “Lotterai, l’otterrai, lo terrai”.
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