Parma: azioni e progetti di sviluppo sostenibile

[vc_row][vc_column width=”2/3″][vc_single_image image=”8218″ img_size=”full”][vc_column_text]Nella complessità del momento storico che stiamo affrontando, sul piano sociale non meno che sul piano economico, la responsabilità d’impresa “è, credo, un modo per cercare di far comprendere come questo tipo di approccio non può e non deve più essere considerato come una sorta di curiosità culturale, di vezzo etico, ma come un mezzo più consapevole per riappropriarci della funzione del pensare. Grazie alla tecnologia e alla scienza stiamo realizzando delle potenzialità incredibilmente promettenti di migliorare la nostra qualità di vita, ma tutto questo va gestito superando tutte quelle barriere che abbiamo ereditato dai nostri limiti naturali di spazio, tempo, cultura, capacità di condivisione delle informazioni, che sono eredità preziose del passato ma non sufficienti ad affrontare il futuro“.

Conclude così il suo intervento di apertura del convegno “Responsabilità d’Impresa: azioni e progetti di sviluppo sostenibileCesare Azzali, direttore dell’Unione Parmense Industriali.

L’incontro, organizzato dall’Unione Parmense degli Industriali in collaborazione con l’Osservatorio Socialis, si è tenuto presso Palazzo Soragna, a Parma, giovedì 6 ottobre ed ha contato sulla partecipazione di ospiti del panorama accademico, industriale e sociale, con la giornalista della “Gazzetta di Parma” Patrizia Ginepri in veste di moderatore.

Dopo il discorso introduttivo di Azzali, il direttore dell’Osservatorio Socialis, Roberto Orsi, ha presentato i dati del VII Rapporto sulla Responsabilità Sociale delle Imprese in Italia. A seguire Cristiano Casa, assessore del Comune di Parma per attività produttive, turismo, commercio, sicurezza ha spiegato come l’intento dell’amministrazione locale sia quello di creare un sistema fondato sulla trasparenza e sul dialogo, per favorire lo sviluppo e la promozione del territorio.

Luigi Amore, direttore della Fondazione Cariparma, ha rimarcato l’importanza del mantenimento di certi standard comportamentali anche da parte del settore no-profit, per poter allineare gli obiettivi finanziari delle imprese a quelli filantropici e rendere l’impiego dei contributi provenienti dal settore privato più efficaci.

Mario Alberto Battaglia, presidente della Fondazione Italiana Sclerosi Multipla, ha sottolineato quanto sia fondamentale adeguare sul piano architettonico sia le strutture lavorative che quelle turistiche, per venire incontro alle necessità dei 110 mila malati di sclerosi multipla in Italia e dei loro familiari.

L’esperienza imprenditoriale di sostenibilità è venuta da Maria Costanza Di Salvia e Luca La Rocca, della società di produzione e trasformazione del cartone ondulato Sandra, da sempre attiva nella limitazione degli sprechi e nella realizzazione di politiche a tutela dell’ambiente, del welfare aziendale e del territorio.

Al convegno hanno preso parte anche Selina Xerra  per Iren, comitato territoriale per lo sviluppo sostenibile, e il professor Alessio Malcevschi dell’Università di Parma, che ha illustrato il ruolo e le attività messe in atto dall’Ateneo nei settori legati a responsabilità e sostenibilità.[/vc_column_text][/vc_column][vc_column width=”1/3″][vc_column_text]

Alessio Malcevschi, Università di Parma

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Mario A. Battaglia, Presidente Fondazione Italiana SM 

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Selina Xerra, CSR e Comitati Territoriali IREN

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