Numeri da record per Biella Città Creativa Unesco 2019. Da quando la “Capitale della Lana” è entrata ufficialmente a far parte del network mondiale delle Creative Cities per la categoria Artigianato e Arte popolare (“Crafts & Folk Art”), il sito www.biellacittacreativa.it sta spopolando sui social network.
Sono state 800mila le visualizzazioni, 600.000 le interazioni, 3.000 i click al link del sito web. E ancora 50.000 le visualizzazioni di video, 350 i ritratti di #millefiliuntessuto. Ed oltre 2.500 i contenuti su Instagram con l’hashtag ufficiale #biellacittàcreativa.
«Ringraziamo chi ci è stato vicino e ha fatto con noi squadra nel corso di questi mesi», ha commentato il sindaco di Biella, Claudio Corradino, che ha ringraziato in particolare due imprese locali, Btrees e Orangepix, per il lavoro svolto.
Partner della Candidatura di Biella all’Unesco – accanto al Comune – sono la Fondazione Cassa di Risparmio di Biella e Cittadellarte-Fondazione Pistoletto.
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Vincitrice insieme a Bergamo (per la categoria gastronomia), Biella è la terza città del Piemonte – dopo Alba e Torino – ad entrare nella rete delle Città Creative Unesco (UCCN), che dal 2004 promuove la cooperazione tra le realtà che hanno identificato la creatività come elemento strategico per lo sviluppo urbano sostenibile nell’ambito di sette categorie (Musica, Letteratura, Artigianato e Arte Popolare, Design, Media Arts, Gastronomia, Cinema).
Ad oggi sono 180, in 72 paesi, le città che fanno della creatività e dell’industria culturale il centro dei loro piani di sviluppo a livello locale e collaborano attivamente a livello internazionale. Insieme contribuiscono al raggiungimento dei 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.
L’Unesco ha premiato la creatività tessile di Biella: una tradizione storica, capace di coniugare la qualità della manifattura con l’attenzione alla sostenibilità ambientale.
Con Biella e Bergamo, l’Italia vanta così altre due Città Creative, accanto a Fabriano per la carta, Carrara per il marmo, Parma e Alba per la gastronomia, Torino per il design, Pesaro e Bologna per la musica, Milano per la letteratura e Roma per la cinematografia.
«L’Unesco conferma il Piemonte una terra Patrimonio dell’Umanità! – ha commentato per la vittoria della Candidatura il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio – Il grazie va a tutti quelli che hanno reso possibile questo grande risultato. E adesso al lavoro per trasformare in posti di lavoro e fatturato turistico questo importante riconoscimento».
Scopri di più su: www.biellacittacreativa.it
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