Ai musei italiani mancano risorse, e tante, ma con un maggior ricorso a social network, nuove tecnologie e formazione specifica del personale questo problema potrebbe essere in parte risolto.
È il messaggio contenuto nel X Rapporto dell’Associazione Civita, intitolato #SOCIALMUSEUMS, che ha messo in evidenza le enormi potenzialità dei social multifunzionali per moltiplicare i visitatori, sostenere lo sviluppo dei musei e avviare progettualità innovativa (in primis Facebook, Twitter, Google+, seguiti da Instagram, Pinterest e YouTube).
Dal Rapporto emergono gli ingredienti della “rivoluzione social” che l’Associazione Civita suggerisce alle istituzioni museali:
1. Investire sulle professionalità addette alla comunicazione:
– per i grandi musei > destinare le entrate aggiuntive alla formazione di personale qualificato
– per i musei con minore afflusso di pubblico > incentivare una gestione a rete dei servizi di comunicazione
2. Utilizzare i fondi nazionali comunitari (Agenda Digitale, Horizon 2020, Erasmus+, Industria Creativa…) e i partenariati europei
3. Implementare le strategie digitali, misurandone i risultati e integrandole tra i diversi media impiegati dal museo (social network, sito web, blog).