Comunicare la sostenibilità a livello sanitario: il caso del Policlinico Tor Vergata

Oggi la sostenibilità non è più un concetto che abbraccia esclusivamente alcuni settori e ne tralascia altri. Negli ultimi anni ormai, molte organizzazioni hanno iniziato a ripensare il proprio modello di business, attivandosi per apporre un’impronta sostenibile alla loro struttura aziendale, con la speranza che entro il 2030 venga raggiunta la stragrande maggioranza degli SDGs prefissati dall’ONU.

Uno dei settori che Federica Bosco, vincitrice del XVII Premio Socialis, ha analizzato all’interno del suo elaborato è quello sanitario, con la tesi dal titolo: “Comunicare la Sostenibilità a livello sanitario: il caso del PTV (discussa all’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” – Corso di Laurea Magistrale in Economia e Management – Relatrice Prof.ssa Gloria Fiorani).

All’interno del suo lavoro, Federica Bosco analizza la realtà del Policlinico Universitario di “Tor Vergata”, “fiore all’occhiello della sanità nazionale, che pone le sue basi nella tutela di un diritto pubblico inalienabile di portata mondiale, quale la salute ed il benessere di tutte le persone. Nel raggiungimento di questo obiettivo nessuno viene trascurato od escluso, come definito nel programma di azione dell’Onu per l’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile ed i suoi SDGs; programma che ― continua la Boscoil Policlinico Tor Vergata ha istituzionalmente implementato nella sua missione e visione“.

Quello sanitario è senza ombra di dubbio un settore particolarmente delicato dal punto di vista sociale, e far conoscere agli stakeholders le varie iniziative che vengono portate avanti nel campo della sostenibilità è un obiettivo di primaria importanza. Quest’ultimo si realizza attraverso la creazione di un canale di comunicazione che sia “accessibile, chiaro ed efficace sulle iniziative condotte in materia di sostenibilità ed in linea con gli Obiettivi di sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030, che raggiunga nel miglior modo possibile gli stakeholder di riferimento che vivono il nosocomio, ossia: gli ospiti degenti, il personale medicosanitario, gli studenti della Facoltà di Medicina e Chirurgia ed i medici specializzandi e più in generale tutto il bacino di utenza a cui il PTV offre i propri servizi assistenziali“.

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Le varie criticità riscontrate dal punto di vista comunicativo, che hanno spinto l’autrice a cercare una soluzione, sono da ricondurre in primis alla non efficace gestione del sito web, il quale risultava particolarmente caotico e dispersivo, oltre che ad una Carta dei Servizi ancora incompleta e ad una totale assenza di un Report di Sostenibilità, fattori che non permettono al cittadino di reperire determinate informazioni.

Alla luce di quanto detto, si può affermare che implementare al meglio uno strumento comunicativo, il quale risulti chiaro e comprensibile, è una sfida particolarmente ardua, ma se progettata ed attuata nel modo giusto può essere considerato la chiave di volta per il raggiungimento dell’obiettivo prefissato, ovvero quello di  “informare la comunità che abita l’ospedale circa le politiche aziendali sostenibili messe in atto, al fine di aumentarne la consapevolezza e sensibilizzare i cittadini verso scelte che conducano a comportamenti più sani e responsabili per assicurare al Pianeta un futuro migliore”.

Come si articola dunque questo strumento comunicativo? Esso si configura come un “manifesto interattivo” facile da utilizzare, intuitivo ed accessibile a tutti, con il quale qualsiasi cittadino, attraverso il proprio smartphone, può decodificare il QR Code all’interno del manifesto, in base al contenuto che vuole approfondire.

I risultati sono stati alquanto soddisfacenti, tant’è che “con la realizzazione di questa locandina ― conclude Federica Bosco è stato possibile portare a conoscenza della comunità che abita e frequenta il Policlinico il suo rinnovato impegno verso politiche aziendali sostenibili e le iniziative di responsabilità sociale promosse, secondo quelli che sono gli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile contenuti nell’Agenda 2030″.


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