Venti milioni di euro è la somma stanziata da parte della Fondazione Snam a favore del Sistema Sanitario Italiano e del Terzo Settore per aiutare nella lotta all’emergenza sanitaria causata dal virus Covid-19.
Una donazione a cui hanno potuto partecipare anche i dipendenti della società di infrastrutture energetiche, con la possibilità di donare il corrispettivo in denaro di una o più ore lavorative.
2.300 sono, invece, i dipendenti di Snam che oggi lavorano da casa in modalità smart-working. Una cifra che si avvicina all’80% della forza lavoro complessiva. Interessanti sono le cifre fornite dalla società sull’ammontare delle ore di video conference del personale; infatti, solo nella prima settimana di telelavoro sono state registrate 260mila ore di chiamate Skype con un picco di oltre 1.800 dipendenti collegati contemporaneamente.
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Per i restanti 700 lavoratori che non hanno la possibilità di delocalizzare le proprie mansioni Snam assicura di fornire tutti i dispositivi di protezione individuale e di rispettare tutti i protocolli di sicurezza emanati dalle autorità competenti.
La società rende noto come già dallo scorso 21 febbraio, data di inizio del contagio in Italia, Snam abbia istituito un “team-interfunzionale di 20 persone per seguire gli sviluppi dell’emergenza” e sia stata in continuo contatto con la Protezione Civile. Una strategia di responsabilità sociale d’impresa attuata per assicurare i servizi essenziali di una società che ha il controllo di 41.000 km di rete di trasporto del gas.
Scopri la responsabilità sociale di Snam su: www.snam.it
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