Il Comitato economico e sociale europeo (CESE) ha proclamato i vincitori del Premio europeo per la solidarietà civile – che dal 2006 promuove l’identità e l’integrazione europee – indetto nel 2020 in edizione eccezionale a tema “La società civile contro il COVID-19″, per rendere omaggio a 23 organizzazioni della società civile, singoli cittadini e imprese private, i cui progetti si sono distinti quali esempi di straordinaria solidarietà fin dai primissimi giorni dell’emergenza sanitaria. A ogni vincitore è andato un premio del valore di 10mila euro.
Tra questi, EMERGENCY ha vinto nella categoria Transfrontaliero europeo (gruppo tematico “produzione, distribuzione e consulenza nel campo delle attrezzature mediche”), per l’assistenza fornita in Europa e nel mondo nel contenimento della pandemia, in particolare attraverso il suo Modello riproducibile di misure di sicurezza e protezione. Un modello flessibile e replicabile per la progettazione e la gestione degli ospedali durante la pandemia.
Il modello è il frutto delle esperienze di gestione dei malati in caso di epidemie, maturate in Sierra Leone nel 2014 e 2015 durante l’epidemia di Ebola. L’associazione umanitaria ha messo queste competenze a disposizione delle autorità sanitarie in varie regioni d’Italia, ma anche nel Mediterraneo, dove l’ONG è coinvolta nelle operazioni di salvataggio dei migranti.
In Italia, uno dei paesi più colpiti durante l’inizio della pandemia, EMERGENCY ha costruito un ospedale di campo e gestito un’unità di terapia intensiva a Bergamo, e ha riorganizzato cliniche mobili e permanenti per prevenire il contagio tra lavoratori e pazienti. Si è schierata al fianco di organizzazioni internazionali, istituzioni locali, organizzazioni della società civile ed enti privati, per rispondere alle necessità mediche e sociali delle persone, per cui la pandemia non è stata soltanto un rischio per la salute, ma anche una minaccia per la sopravvivenza economica. A Milano, Catania, Venezia e Piacenza EMERGENCY ha organizzato un servizio di distribuzione di beni di prima necessità per tutti coloro per cui uscire di casa rappresentava un pericolo.
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“Questo premio riconosce l’importanza di assicurare gli stessi standard di protezione e cura in tutto il mondo. La nostra flessibile e replicabile risposta alla pandemia è stata implementata in diversi contesti, dall’Europa all’Asia, passando per l’Africa – ha spiegato la Presidente Rossella Miccio – Il premio ha un grande potenziale per rafforzare questa consapevolezza e promuovere nuove alleanze a livello globale, per contribuire insieme alla costruzione di sistemi sanitari resilienti durante questa crisi sanitaria e sociale. EMERGENCY vorrebbe dedicare questo premio alle persone più marginalizzate e vulnerabili della società. Ci impegniamo a non lasciare nessuno indietro“.
I vincitori sono stati selezionati tra un totale di 250 candidature. Tutti i progetti erano concentrati attorno a cinque temi principali: distribuzione di alimenti e assistenza a gruppi vulnerabili, attrezzature mediche, servizi di consulenza, servizi didattici e informazioni sulla pandemia, e cultura.
L’elenco completo dei vincitori è disponibile qui
Scopri il Premio su: www.eesc.europa.eu
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