Era il 17 marzo quando il Consorzio Grana Padano ha reso nota la sua donazione di un milione di euro alle strutture sanitarie impegnate nella lotta al Covid-19. Questa somma è stata devoluta per l’acquisto di strumentazione sanitaria, come mascherine e respiratori per la terapia intensiva.
L’importo è stato diviso tra 5 regioni che, oltre ad essere tra quelle più colpite dall’epidemia, sono anche quelle in cui è attiva la filiera di Grana Padano: 500.000 euro sono stati devoluti alla Lombardia, 250mila al Veneto, 150mila a Piacenza, 50mila al Trentino e 50mila al Piemonte.
In questo contesto la produzione di Grana Padano non è stata fermata, perché ricadeva tra i beni di prima necessità. Anzi, come si può evincere dai risultati delle vendite, il formaggio stagionato ha avuto un impennata nelle vendite nel mese di marzo, guadagnando un +8.19% nel primo trimestre 2020 rispetto al primo trimestre 2019. Un risultato che ha fatto registrare “le uscite di Grana Padano marchiato dai magazzini più alte della Storia”, come annunciato dal Direttore Generale Stefano Berni.
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In questi mesi Grana Padano è stata anche riconosciuta dalla World Intellectual Property Organization per il suo impegno verso la sostenibilità ambientale. In particolare è stato premiato il progetto “LIFE, The Tough Get Going”, promosso e sostenuto dal Consorzio e dedicato al miglioramento della sostenibilità ambientale della filiera del Grana Padano DOP per farne un riferimento in tutto il sistema caseario.
Un progetto coordinato dal Politecnico di Milano e in collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza.
Scopri al sostenibilità di Grana Padano su: www.granapadano.it
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