«Vogliamo dare un contributo in grado di far fronte in maniera sostanziale all’emergenza e rafforzare in maniera strutturale il sistema sanitario».
Con queste parole, lo scorso 6 marzo, l’Amministratore Delegato di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, ha annunciato la donazione di 100 milioni di euro per contrastare l’emergenza sanitaria da Covid-19. I fondi stanziati dall’istituto bancario sono stati devoluti al Sistema Sanitario Nazionale per acquistare macchinari di terapia intensiva, fondamentali per le cure dei malati gravi, al fine di incrementare il numero di posti letto da 5.000 a 7.500 su tutto il territorio italiano.
Questa iniziativa, adottata a favore della comunità italiana, si affianca ad altri progetti di Intesa Sanpaolo mirati verso i suoi clienti, in prospettiva di un periodo di pesante crisi economica causata dallo stop alle attività produttive. Infatti, ad oggi l’istituto di credito con sede a Torino ha messo a disposizione 50 miliardi di euro per finanziamenti e prestiti a famiglie e imprese. Un miliardo di questo fondo destinato completamente al settore turistico, una delle realtà più colpite dall’emergenza anche nel lungo periodo.
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Inoltre, le aziende affiliate al Gruppo bancario potranno richiedere una sospensione delle rate dei finanziamenti per tre mesi e la possibilità di poter allungare questo periodo di ulteriori tre o sei mesi a seconda dell’evoluzione dell’emergenza nel Paese.
Intesa Sanpaolo dichiara che, con queste azioni, è stato confermato l’impegno del “Piano d’impresa 2018-2021” che prevede degli atti di responsabilità sociale “concreti e misurabili a contrasto di situazioni di disagio e di difficoltà di famiglie, comunità e imprese afflitte da emergenze”.
Leggi il Piano d’impresa 2018-2021 di Intesa Sanpaolo qui
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