Ammonta a 2.850.000 euro la cifra raccolta da Nestlé a favore della Croce Rossa Italiana per fronteggiare la crisi provocata dal virus Covid-19.
La somma è stata raggiunta grazie ad un’operazione di crowdfunding, ad offerta libera, dove ogni donazione è stata raddoppiata dall’azienda e verrà destinata a sostegno della comunità, dei dipendenti e della filiera del Gruppo. Una cifra che si aggiunge ai 100.000 euro donati dall’unità produttiva Buitoni-Nestlé all’azienda ospedaliera San Pio di Benevento, volti all’acquisto di macchinari per la cura dei nuovi pazienti.
Inoltre, grazie alla connessione con Croce Rossa Italiana, il Gruppo svizzero è riuscito a contribuire alla distribuzione e selezione di prodotti alimentari verso 100.000 famiglie.
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La multinazionale alimentare ha anche provveduto ad istituire misure per i suoi dipendenti, che in molti casi sono stati chiamati ad assicurare la produzione dei beni essenziali. La prima misura ha previsto, appunto, la tutela della sicurezza attraverso “protocolli potenziati in tutti i siti produttivi”. Lo smartworking è stato adottato a tempo pieno per tutti gli uffici e l’assicurazione sanitaria è stata estesa a tutti i 4.300 dipendenti. La retribuzione verrà assicurata anche ai dipendenti che hanno dovuto sospendere la loro attività, mentre 500 euro lordi di bonus mensile verranno versati a coloro che assicurano la produzione nelle fabbriche. Per ultimo, uno spazio di ascolto è stato istituito a supporto medico-psicologico.
Infine “forme di flessibilità nei pagamenti” sono stati introdotti a protezione della filiera produttiva fornitrice delle materie prime all’azienda.
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