L’espressione fu coniata dal deputato socialista Filippo Turati, più di un secolo fa.
Era rivolta alla pubblica amministrazione, destinata – invitata, obbligata – a rendersi visibile dai cittadini, in ogni momento, in ogni provvedimento o decisione. È la metafora della responsabilità sociale nel “pubblico”.
Uno stimolo buono anche per il “privato”, perché la socializzazione (i “social” a questo portano) sia effettiva.