La Commissione Europea ha elaborato un’Agenda d’azione che comprende un programma di impegni e proposte rivolti ad imprese e stakeholder che sono stati così sintetizzati:
- Aumentare la visibilità e la diffusione di buone pratiche (Nel 2013 piattaforme settoriali per la CSR e dal 2012 istituzione di un premio europeo)
- Aumentare la fiducia e punire gli abusi (Revisione nel 2012 della direttiva sulle pratiche commerciali non corrette, inserimento del greenwashing)
- Aumentare la capacità di auto e co-regolazione (Lancio nel 2012 di un processo di definizione di buone pratiche ed esercizi di auto e co-regolazione)
- Aumentare la capacità di remunerazione del mercato (Revisione piano di azione per il consumo sostenibile, revisione nel 2011 della Direttiva sugli Acquisti Pubblici, richiesta ai Fondi di investimento di dichiarare i criteri etici utilizzati)
- Aumentare la trasparenza e la rendicontazione su ambiente e società (Proposta legislativa per rendere più omogenea la rendicontazione a livello comunitario)
- Integrare la CSR nella formazione e nei curricula accademici (Azioni per inserire la CSR nei curricula accademici e professionali a partire dal 2012)
- Aumentare la rilevanza e la portata di politiche nazionali e regionali di CSR (Dal 2012 condivisione delle politiche nazionali in materia di CSR da declinare secondo obiettivi 2020)
- Allineare gli approcci europei alla CSR (Standard internazionali (ISO 26000, Linee Guida OCSE, Global Compact, Dichiarazione Tripartita ILO, Linee Guida ONU su imprese e diritti umani e meccanismi di protezione anche in altre regioni del mondo).
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