È partito dalla Casa circondariale milanese di San Vittore “Discovering Bach”, il viaggio della pianista Maria Cefalà nelle carceri italiane, attraverso il racconto e l’esecuzione delle musiche di Joahn Sebastian Bach.
Un ciclo di cinque lezioni-concerto riservate ai detenuti ospiti di altrettante strutture – San Vittore e Case Circondariali di Pavia, Brescia, Napoli e Vigevano – nato dall’incontro di Arnoldo Mosca Mondadori con Maria Cefalà, studiosa e interprete specializzata nel repertorio del grande compositore e musicista tedesco, organizzato e promosso dalla Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti Onlus.
In ogni tappa Cefalà esegue dal vivo al pianoforte alcuni brani di Bach, spiegandone il senso rispetto alla storia e alla poetica dell’artista. In questo modo s’innesca un percorso di riflessione per incoraggiare i detenuti a scoprire insieme a Bach qualcosa di sé e ad esprimere liberamente la propria emotività.
| Fai una pausa e leggi: “Sapori di Libertà”: L’arte del pane in carcere
Ciascuna performance è preceduta da brevi introduzioni sul tema della “bellezza” di cinque personalità del mondo della cultura, dal giornalista scientifico Luigi Bignami, alla dantista e scrittrice Maria Soresina, al cappellano del carcere di Padova e scrittore don Marco Pozza, al linguista e scrittore Agostino Roncallo.
Al termine del tour l’obiettivo è realizzare un libro di pensieri e un documentario: tutti gli incontri sono infatti videoregistrati, per raccogliere le aspettative, le impressioni a caldo, le idee e le storie dei detenuti protagonisti, offrendo loro la possibilità di farsi testimoni al di là delle sbarre di come la bellezza non giudichi l’umanità ma semplicemente le appartenga.
Per info sui progetti di Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti Onlus: casaspiritoarti@gmail.com
(photocredit: mariacefalà.com)
Leggi anche: Un’Orchestra contro il caporalato
Leggi anche: Musica e integrazione: Nasce la MoSaIC Symphonic Choir&Orchestra