Il Ranking del Financial Times ha premiato Italo per le sue politiche di diversità e inclusione che hanno portato, nel 2022, al raggiungimento del 47% di donne nei ruoli tradizionalmente ricoperti da uomini.
Italo, leader del settore dei trasporti, dal 2012 ad oggi ha trasportato 121 milioni di passeggeri, raggiungendo 51 città con 59 stazioni collegate dai 51 treni della flotta.
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Come rendicontato nell’ultimo Bilancio di Sostenibilità, nel corso del 2022 Italo ha ottenuto un importante attestato del lavoro fatto in ambito ESG con una valutazione del Rail Sustainability Index.
Questo strumento è in grado di misurare le performance di sostenibilità nell’ambito del settore ferroviario secondo gli obiettivi fissati dall’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, e ha stabilito che Italo ha un punteggio nettamente superiore rispetto ai suoi competitor europei.
Non sono risultati ascrivibili alla fortuna: l’anno passato Italo ha garantito mediamente ai suoi dipendenti (1.360 persone dei quali 97 % assunto a tempo indeterminato e, di questi, 21% under 30) 74 ore pro-capite di formazione.
Queste sono state suddivise in più di 50 ore di prima formazione per l’ottenimento delle abilitazioni necessarie al ruolo (macchinisti, train manager, nuove abilitazioni richieste dallo sviluppo del network), e più di 20 ore pro-capite dedicate all’aggiornamento ed al mantenimento delle competenze operative o professionali, estese sia al personale operativo che alle figure di staff.
Siamo orgogliosi dell’impegno assunto in tema di sostenibilità
Ha detto Gianbattista La Rocca, amministratore delegato di Italo
È un lavoro quotidiano che ha l’obiettivo di rafforzare e realizzare la strategia Esg che ci siamo posti, convinti che solo così riusciremo a garantire un futuro migliore e uno sviluppo equo del Paese e delle comunità
Scopri il Bilancio di Sostenibilità 2022 di Italo qui
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