La mission di Etica Sgr è proporre, attraverso la finanza, soluzioni di investimento sostenibile, capaci di creare valore finanziario e impatto positivo per ambiente e società: ed è proprio seguendo queste direttive che l’azienda ha divulgato il Bilancio Integrato del 2021, approfondendo in maniera puntuale i propri valori in un momento storico molto delicato.
Dal documento emerge la consapevolezza di affiancare alla creazione di valore una missione chiave: quella di dare vita a una finanza etica che non supporta business ambigui, come quello della produzione di armi. Degna di nota è infatti la collaborazione di Etica Sgr con ICAN – International Campaign to Abolis Nuclear Weapon -, organizzazione svizzera che promuove la pace.
| Fai una pausa e leggi: 1,2 milioni da Fondazione Conad a favore della popolazione ucraina
Quest’ultima con il report Don’t bank on the bomb (“non investire nella bomba”, redatto insieme alla Ong olandese Pax) posiziona Etica Sgr nella Hall of Fame, ovvero nella lista delle realtà che non investono in produttori di armi nucleari. “La storia ci insegna” sottolinea Ugo Biggeri, Presidente di Etica Sgr “che la guerra non è mai una soluzione e che le conseguenze non si limitano ai disastri sul campo, ma durano per decenni”.
Il Gruppo Banca Etica infatti è nato anche grazie alla spinta del movimento pacifista italiano e nell’azienda, fin dagli albori, si è cercato di tradurre in pratica finanziaria il rifiuto della guerra come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali.
Consulta il Bilancio Integrato 2021 di Etica Sgr qui
Leggi anche: #CSRForUcraina: l’iniziativa di Edison per i profughi di guerra
Leggi anche: Philea presenta il nuovo portale della filantropia per l’Ucraina