In occasione dei summit del G7 e del G20 del 2022 verranno discusse le questioni più urgenti legate alla crisi climatica, energetica e geopolitica, per organizzare una risposta globale coordinata basata su fiducia reciproca, dialogo aperto e multilateralismo, in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030.
In considerazione del ruolo fondamentale che le fondazioni possono svolgere nel rafforzare l’impegno per raggiungere gli obiettivi dell’Accordo di Parigi, F20 Foundations Platform ha presentato le raccomandazioni da consegnare al G20 e al G7 come contributo alle riflessioni e proposte degli engagement groups ufficiali.
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Le raccomandazioni sono state presentate il 23 giugno 2022, in occasione del BMW Foundation Responsible Leaders Dialogue and F20 High-Level Event con il titolo “Against the Odds: Advancing a Just Climate Transition in Times of Crisis“, che ha visto l’intervento anche di Carola Carazzone, Segretario Generale di Assifero.
Ecco le raccomandazioni:
- Concordare sull’obiettivo, definito su base scientifica, del 70% dell’elettricità globale da fonti rinnovabili nel 2030;
- Rispettare la traiettoria net zero necessaria affinché l’obiettivo di limitare il riscaldamento; globale a 1.5°C resti raggiungibile, sia accelerando l’abbandono dei sussidi alle fonti fossili sia proteggendo e ripristinando gli ecosistemi come concordato nel summit del G20 di Roma nel 2021
- Creare e sostenere nuove partnership sul clima e sull’energia nell’ambito del G20 e con altri paesi (Just Energy Transition Partnerships);
- Accordarsi sui principi per una Just Transition e su obiettivi intermedi concreti per il 2030, che comprendano la partecipazione attiva di diversi stakeholder – dalle comunità e popolazioni indigene ai lavoratori, donne, aziende private e università – allo sviluppo dei piani nazionali per la Just Transition;
- Decarbonizzare la finanza rendendo obbligatori per le istituzioni finanziarie i piani di decarbonizzazione;
- Attuare gli impegni presi a livello nazionale di uscita dal carbone, definendo scadenze e mezzi concreti e in modo concertato;
- Mettere a disposizione dei paesi più poveri finanziamenti di lungo termine adeguati a diminuire i rischi relativamente alla stabilità della bilancia dei pagamenti;
- Incrementare gli sforzi multilaterali relativamente a strumenti quali i “debt-for-climate-swaps” o lo sgravio bilaterale e multilaterale del debito, che consentirebbe ai paesi meno sviluppati di ridurre il loro debito aggiuntivo conseguente ad investimenti in mitigazione e adattamento
- Ai leader del G20 si chiede di rendere possibile una trasformazione dei mercati più ampia per promuovere l’”edilizia pulita” e garantire che tutti gli edifici siano a emissioni zero entro il 2050.
Guarda l’evento di presentazione qui
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