Partenza l’8 aprile dall’interporto di Prato: un treno merci carico di medicinali, alimenti e vestiario raggiungerà il confine tra Polonia e Ucraina per portare beni di prima necessità alla popolazione ucraina, che da oltre un mese si ritrova in condizione precarie a causa dell’invasione dell’esercito russo.
L’iniziativa è frutto dell’azione congiunta di Regione Toscana, Dipartimento Protezione Civile, Comune di Prato, Interporto della Toscana Centrale e Gruppo FS Italiane, che con Mercitalia Rail ha messo a disposizione un treno lungo 300 metri, composto da 15 carri, in grado di trasportare circa 800 tonnellate di aiuti umanitari, alimentari, medicinali, vestiario; l’equivalente di 30 enormi TIR.
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“In linea con lo spirito di solidarietà che contraddistingue da sempre il Gruppo FS Italiane – ha commentato il rappresentante del Gruppo FS, Stefano Mansani, dirigente di Mercitalia – abbiamo raccolto la richiesta delle Istituzioni per l’organizzazione di questo treno”.
Il treno merci è solo una delle molte iniziative che FS Italiane ha attuato dall’inizio della crisi ucraina. Il treno sanitario allestito dal Gruppo per la pandemia da Covid-19 e per la gestione di altre emergenze nazionali e internazionali è stato messo a disposizione e potrebbe raggiungere – se necessario – il confine con l’Ucraina. Anche Trenitalia si è mobilitata offrendo viaggi gratuiti ai profughi.
Inoltre, dal 21 marzo è stata avviata una raccolta fondi interna a sostegno delle azioni di supporto attivate da Save the Children e Caritas Italiana. Trenitalia ha dato la possibilità ai passeggeri detentori di Cartafreccia di fare una donazione a beneficio delle stesse due organizzazioni.
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