Green Human Resource Management, differenze nei settori secondario e terziario del comparto lombardo

Con la tesi “Green Human Resource Management: differences in perspectives between secondary and tertiary sector in Lombardy” (Relatrice: Prof.ssa Caterina Muzzi  e Correlatore: Prof. Davide Giacomini) Sara Pasini (Università degli Studi di Brescia – Corso di Laurea Magistrale in Green Economy and Sustainability) è una delle vincitrici della XX edizione del Premio Socialis.  

L’elaborato è un accurato lavoro che esplora i diversi approcci ai temi della Sostenibilità, quali Salute, Sicurezza e Ambiente e Motivazione del personale, in una prospettiva peculiare.

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La tesi analizza e mette in comparazione le differenze di comportamento e di valore tra aziende del settore secondario – ovvero quello dell’industria e della produzione dei beni – e del settore terziario – industria dedita alla prestazione di servizi a famiglie e imprese – nel comparto industriale lombardo. Lo fa prendendo in esame il Green Human Resource Management, ossia una gestione più sostenibile delle risorse umane, evidenziandone con chiarezza le aree di miglioramento

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L’autrice procede nello studio della sua tesi con un approccio qualitativo, tramite interviste a HR manager, e un approccio quantitativo, tramite la somministrazione di un questionario ad un campione di aziende. I risultati che sembrano emergere dall’attenta analisi sono principalmente tre e vedono il settore secondario “vincitore”. Come prima cosa la figura del HSE manager, ovvero il responsabile che ha a che fare con Salute, Sicurezza e Ambiente, è molto più presente nel settore secondario rispetto a quello terziario.

La seconda area di indagine riguarda il processo di selezione, in quanto le imprese del settore secondario sembrano essere più interessate ad assumere personale con un’indole volta alla Sostenibilità sia per la natura dell’attività (che ha un impatto maggiore sull’ambiente) che per la formazione degli addetti ai lavori, basti pensare al campo della biologia, chimica o farmaceutica. 

Infine, il settore terziario risulta più interessato a incentivi economici e monetari rispetto al settore secondario. 

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