Grazie alla partnership con Eni, Camst Group, CIRFOOD, Elior, Chef Express e Roadhouse, Gruppo Hera ha avviato HOVE, il progetto di trasformazione in biocarburante di ben 1.540 tonnellate di oli alimentari esausti, ai quali è corrisposto un rifornimento di circa 1,7 milioni di litri di biocarburante.
Nel segno della piena circolarità, una parte del biocarburante prodotto a Porto Marghera, ritorna a Hera, che vi alimenta una parte della flotta dei mezzi destinati alla raccolta dei rifiuti urbani. Il biocarburante ha consentito di evitare l’emissione nel 2022 di circa 4.900 ton di CO2: dal punto di vista ambientale, l’equivalente dell’anidride carbonica assorbita in un anno da oltre 58.000 alberi.
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Il progetto di recupero e trasformazione degli oli esausti, si inserisce pienamente nel più ampio, ambizioso, contributo che il Gruppo Hera sta dando alla transizione energetica e alla decarbonizzazione del Paese
Spiega Franco Fogacci, Direttore Centrale Servizi Ambientali e Flotte Gruppo Hera
Si tratta di un impegno, ben articolato nel Piano Industriale al 2026, che prevede investimenti per oltre 4,1 miliardi, finanziati anche dal PNRR, su sviluppo dell’economia circolare, promozione delle fonti rinnovabili, tutela del patrimonio idrico e resilienza delle reti.
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