Con la presentazione dei lavori di gruppo dedicati alle aziende Unicredit, Mapei, Enav, Invitalia, Stellantis, Bracco, Terna e RAI, seguiti poi dai project work individuali focalizzati su originali proposte di sviluppo sostenibile per le aziende di appartenenza o di interesse di ciascun corsista, 12 tra imprenditori, manager e liberi professionisti sono stati “certificati” dall’Università di Udine a conclusione della III edizione del corso “ESG Training Program”, realizzato in partnership con l’Osservatorio Socialis.
L’iniziativa formativa ha ospitato partecipanti provenienti da diverse realtà del Friuli Venezia Giulia e ha visto rinnovarsi la collaborazione con AnimaImpresa e l’erogazione di borse di studio sostenute da Confindustria Udine, Consorzio Alto Adriatico Energia–Confindustria Alto Adriatico e Banca 360 Fvg.
Questo corso rappresenta un modello virtuoso di collaborazione con le università – ha spiegato Roberto Orsi, fondatore dell’Osservatorio Socialis –. Abbiamo avuto modo di lavorare con un gruppo straordinario per costruire un percorso di crescita dell’offerta formativa di ateneo, attraverso contenuti completamente trasversali, nell’ottica dello sviluppo sostenibile delle imprese e delle persone del territorio.
I diplomati del corso Ilir Banaj, Federico Gasparinetti, Martina Ghedin, Eleonora Granziol, Enrico Grione, Francesca Masini, Claudio Giuseppe Milocco, Michele Nonino, Anita Raggiotto, Fulvia Riccardi, Matteo Saltarel e Antonella Sforza hanno prodotto lavori individuali su: Banca 360, Arrex 1 spa, Oniverse, Pratika srl, Autostrade Alto Adriatico. M. M. srl, Servizi CGN Società Benefit, IRES FVG, Danieli Officine Meccaniche e Marinelli Home.
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La consegna dei diplomi, a Palazzo Antonini a Udine, è stata coordinata dal consiglio direttivo composto dal Direttore del corso Francesco Marangon, da Renata Kodilja, Mario Minoja, Stefania Troiano e Roberto Orsi.
Con questo corso l’Università di Udine ha saputo nuovamente rispondere a una domanda di aggiornamento espressa dal tessuto produttivo e imprenditoriale, non solo locale – ha detto Francesco Marangon, Direttore del Corso –. I criteri ESG, punti di riferimento per la certificazione di sostenibilità, stanno comunque assumendo un peso crescente nel garantire la sopravvivenza stessa delle aziende di tutti i comparti produttivi, qualsiasi sia la loro dimensione di fatturato e di addetti.
L’Osservatorio Socialis ha annunciato a margine dell’iniziativa che nell’ambito del progetto “University Program” prenderanno il via le call per altre università italiane con l’obiettivo di promuovere corsi su misura dei diversi territori nell’ottica di uno sviluppo integrato e davvero sostenibile delle imprese e delle persone.