Fa un certo effetto apprendere che in California, negli Stati Uniti, esista un problema di malnutrizione infantile legato al fenomeno delle famiglie che vivono nei motel. Sono famiglie che per vari motivi, in genere improvvisi, si ritrovano in una situazione di estrema fragilità economica per la quale pur avendo un lavoro non riescono più a permettersi il costo di una casa, nemmeno in affitto.
Ed è così che famiglie intere si trasferiscono in una camera di motel, in alcuni casi abbandonati, e vi restano anche per molti anni, a volte per sempre.
E fa un certo effetto scoprire che è un italiano, lo chef Bruno Serato originario delle provincia di Verona, che da 11 anni si sta impegnando per sostenere le famiglie e soprattutto i bambini.
“Nel 2005 mia madre è venuta trovarmi – ci spiega lo Chef- e quel giorno l’avevo portata a un boys girls club di Anaheim dove vanno bimbi svantaggiati con povertà. Quando le ho spiegato che tanti di loro non avrebbero cenato perché abitano nei motel mi disse “Perché non gli dai un piatto di pasta?”. Era il 18 aprile 2005 e quel giorno fu servito il primo piatto. Da allora ne abbiamo serviti più di un milione: la povertà c’è in ogni angolo nel mondo… per cui si trova pure negli USA”.
Si stima che solo ad Anheim, poco fuori Los Angeles, siano 2000 i bambini a rischio di malnutrizione e ogni giorno l’associazione di Bruno Serato serve circa 1800 piatti di pasta al pomodoro: “È un pasto completo ed economico. Con la pasta si potrebbe sfamare il mondo!”
Bruno Serato ha ricevuto numerosi riconoscimenti negli USA e in Italia e il suo ristorante, la White House ad Anaheim, è regolarmente frequentato da celebrities del calibro di Madonna e da Presidenti tra cui i Bush.
Ma Bruno, da filantropo che è, non si limita a dare da mangiare pasta al pomodoro.
“Raccolgo fondi per la fondazione Caterina’s Club (www.caterinasclub.org) in memoria di mia madre. In questo modo riesco a spostare le famiglie dai motel – nelle cui stanze vivono famiglie di 8 persone e senza una cucina a disposizione – ad una vera casa azioni. Fino a ora ne abbiamo aiutate 91, cioè più di 500 persone. Paghiamo la caparra per l’appartamento per quelle famiglie che abbiano un lavoro da almeno 6 mesi e che dimostrano di poter continuare a pagare l’affitto da sole. È un successo incredibile! Si dà dignità ai genitori e si torna ad una vita normale. Ma la cosa più bella è che i bimbi migliorano a scuola ed anche psicologicamente ed emotivamente”.
Lo chef ha in programma di iniziare fra 15 giorni il Bruno Hospitality per insegnare ai ragazzi a cucinare, a servire in sala e altri aspetti della ristorazione affinché possano facilmente entrare nel mondo del lavoro.
In Italia viene spesso, soprattutto dopo la perdita della mamma , per mantenere vivo il legame con la propria terra “Sono stato invitato diverse volte a canali televisivi per parlare della mia fondazione e ho avuto aiuto soprattutto dalla Barilla che mi ha regalato pasta e salsa al pomodoro. Ho anche avviato un gemellaggio con l’Istituto alberghiero Vergani di Ferrara, nel quale 1400 studenti si sono messi a disposizione per la raccolta di pasta e ai quali ho offerto la possibilità di svolgere uno stage nel mio ristorante.”
L’esperienza di Anheim si sta replicando anche a New York, a Chicago, in Texas e – a breve- anche in Messico.
(a cura di Marta Tersigni) ©osservatoriosocialis.it