Oggi inizia il quinto anno di attività dell’Osservatorio Socialis come testata giornalistica.
Il 14 maggio 2015 abbiamo infatti ricevuto il numero 93 al Registro Stampa, ed abbiamo proseguito come media online un già lungo esercizio di cantiere di promozione culturale, di osservazione, analisi, promozione di tutto quello che attiene alla responsabilità sociale, non solo delle imprese ma delle organizzazioni, degli atenei, delle istituzioni.
Abbiamo realizzato decine di eventi, workshop, convegni, abbiamo aiutato imprese, università e associazioni non profit a percorrere il cammino della CSR. Un gran lavoro, per il quale ringrazio tutti coloro che hanno dato e stanno dando un prezioso e competente contributo: quello che ci ha permesso di crescere e di arrivare fin qui, di essere un punto di riferimento per quanti vogliono impegnarsi con metodo nella sostenibilità misurabile e che conviene, o semplicemente cercano informazioni, dati, tendenze, opinioni qualificate su temi importanti per uno sviluppo che guarda al profitto, ma non solo.
Un bel lavoro, che oggi ci consente di guardare ai prossimi anni con la consapevolezza di poter esplorare e approfondire argomenti sempre nuovi, con testimonianze di valore, progetti, notizie. Di proseguire nella pubblicazione dei rapporti sulla CSR in Italia (8 edizioni dal 2001), nell’organizzazione del Premio Socialis per le migliori tesi di laurea (16 edizioni), e di avviare la costruzione dell’Italian CSR Index, uno strumento di rilevazione scientifica che consentirà a chi vorrà candidarsi di ottenere un punteggio dagli indicatori di 6 nuove macroaree di ambito CSR, per far riconoscere il valore e la ricaduta delle azioni responsabili.
Pochi giorni fa avevamo festeggiato le nostre prime 1.000 notizie pubblicate, oggi siamo orgogliosi di annunciare l’apertura di un nuovo canale e lo sbarco su un altro social network: Instagram, per promuovere la responsabilità sociale con le immagini oltre che con le parole.
Roberto Orsi
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