SRI (SOCIALLY RESPONSIBLE INVESTING) – INVESTIMENTO SOCIALMENTE RESPONSABILE (ISR) – Selezione e gestione degli investimenti azionari e obbligazionari sulla base di determinati parametri etici, comunemente definiti come criteri negativi o di esclusione e come criteri positivi o di inclusione.
Con i criteri negativi si escludono i titoli emessi da soggetti che non rispettano tali parametri: aziende che inquinano, che operano nella produzione e nel commercio di armi, nella produzione e distribuzione del tabacco, nelle biotecnologie per uso alimentare, nei pesticidi, ecc. Inoltre si evitano investimenti nei paesi in cui non sono rispettati i diritti civili.
I criteri positivi servono a selezionare i titoli di aziende che applicano codici etici di comportamento e di corporate governance, agiscono per la valorizzazione del capitale intellettuale (formazione continua, opportunità di carriera per i dipendenti, salute, sicurezza e dignità del lavoratore), promuovono la partecipazione dei dipendenti alle decisioni e ai risultati finanziari, si adoperano per protezione dell’ambiente e il riciclaggio dei rifiuti, curano l’assistenza sanitaria, promuovono la cooperazione e lo sviluppo internazionale.
In più si privilegiano i soggetti operanti in quei paesi che hanno adottato le convenzioni internazionali sui diritti umani, nei quali vigono sistemi democratici, dove è vietato e punito lo sfruttamento del lavoro minorile.
Il primo fondo SRI è del 1928. “The Pioneer Fund” che escludeva dal suo portafoglio le società che producevano alcolici e tabacco. Nel 1997 nasce il primo fondo ISR italiano.