Le voci di una generazione all’opera: ecco i vincitori del 20° Premio Socialis

Il 2 dicembre si è svolta a Roma, all’Auditorium dell’Ara Pacis, la cerimonia di premiazione del 20° Premio Socialis, il più longevo riconoscimento italiano alle migliori tesi di laurea in Responsabilità Sociale e Sviluppo Sostenibile, realizzata in collaborazione con MSD Italia, Saipem e Sogei.

Ogni anno la giuria del Premio riceve centinaia di tesi interessantissime, provenienti dai settori disciplinari più disparati e ugualmente validi, arricchendo e ispirando il talk che, da consuetudine, segue la premiazione degli studenti e che coinvolge università, istituzioni, imprese e non-profit.

| Guarda il video: XX Premio Socialis: vincitrici e vincitori 🎙

Ciò che le personalità più lungimiranti del mondo accademico, istituzionale e imprenditoriale hanno cominciato a seminare anni fa, finalmente comincia a dare i suoi frutti: se è vero che ad oggi, anno 2022, le catastrofi ambientali e le crisi energetiche dovute alla precaria situazione geopolitica mondiale sono in aumento, è altrettanto vero che la ricettività di questi temi, non più procrastinabili, è aumentata sensibilmente.

I cosiddetti temi ESG però non hanno suscitato solamente un’attenzione superficiale, da occhi lucidi, all’ambiente e al mondo del lavoro, ma un impegno concreto.

Lo testimoniano il numero sempre crescente di insegnamenti accademici presenti nelle università italiane, pubbliche e private; lo testimoniano la continua nascita di Academy aziendali che – intravedendo la necessità ma soprattutto le nuove possibilità – stanno dedicando sempre più spazio ai temi della Responsabilità Sociale e della Sostenibilità.

Ma, più di tutto, lo testimoniano le ragazze e i ragazzi premiati, che hanno saputo raccontare, per mezzo delle proprie tesi e con rigorosa puntualità accademica, il cambiamento che l’intera società civile sta già vivendo e il cammino che deve continuare a percorrere se ha a cuore la salute del pianeta e dei suoi abitanti.

Senza tralasciare nessun aspetto, da quello sociale a quello ambientale, da quello economico a quello tecnologico, da quello istituzionale a quello umanoetico, chi ha avuto la fortuna di assistere all’evento del 2 dicembre, ha scoperto una nuova generazione, più attenta e consapevole.

Una generazione all’opera:

  • Marta AntoniuttiArchitecture in conflict. Sustainable Urban Restoration. Università IUAV Venezia
  • Davide NapoletanoServizi, sviluppo e sostenibilità. Prospettive emergenti nella Regione Abruzzo, Università degli Studi dell’Aquila
  • Sara Pasini, Green Human Resource Management: differences in perspectives between secondary and tertiary sector in Lombardy, Università degli Studi di Brescia
  • Gianluca Gherardi, I fattori ESG tra diritto, prassi e risultati. Università degli Studi di Napoli Federico II, Gioia MauriziLa new space economy tra sostenibilità, ricerca e innovazione, Università di Roma Tor Vergata
  • Francesca Nocco, Come rendere più sostenibile la gestione aziendale? Analisi e proposta di modelli di gestione di business nel settore agroalimentare, Università del Salento
  • Virginia SpadacciniMuseologia di moda. I musei della moda e del costume in Italia. Università di Chieti e Pescara

 

Leggi anche: Assegnato il Premio Socialis 2022: competenze trasversali indispensabili

Leggi anche: #RAPPORTOCSR10: Ecco i nuovi dati dell’unica rilevazione statistica della CSR in Italia

 

Adozioni internazionali

50 mesi per ottenerle. I dati della Commissione

C’è un segnale nuovo: le famiglie che dichiarano di adottare per puro desiderio adottivo sono passate dal 6% del 2024 al 17% del 2025

La visita della principessa

Il “non metodo” che ha conquistato la corona inglese

Kate Middleton, da anni impegnata sui temi della prima infanzia, a Reggio Emilia

Nuove frontiere

Volontariato, oltre l’emergenza: il documento Euricse

Il volontariato italiano è a un punto di svolta. A dirlo è il nuovo documento di Euricse, “Volontariato e volontariati: tra spinte trasformative e azione

Il lavoro del CON.ECO.FOR.

Foreste, biodiversità in calo: monitorare per decidere

Sono i dati raccolti sul campo, in modo sistematico e continuativo, a restituire oggi un quadro chiaro delle trasformazioni in atto nelle foreste italiane. Un