Giocare in Corsia è una iniziativa di LILT che nasce dall’esigenza di umanizzare momenti che risultano spesso complessi da decifrare per i più piccoli. Il progetto affonda le sue radici nella Costituzione della Carta dei Diritti del Bambino in Ospedale del 1989, nella quale si sottolinea l’importanza dell’aduolto nella cura e nell’accoglienza dei bambini.
Oggi questa realtà conta 156 volontari, impegnati a riportare i bimbi al centro grazie al gioco, rendendo meno estraneo e difficile l’ambiente ospedaliero. Il personale opera in maniera gratuita e viene formato durante l’anno con corsi obbligatori a scelta: lettura fiabe, clown, corso per la creatività e giochi.
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“Il valore del progetto è immenso – racconta Roberto Michielon, Responsabile GiC e Consigliere LILT – perché permette a bambini e ragazzi di riempire tutto quello spazio che, cure mediche escluse, viene lasciato vuoto e soprattutto è in grado di far cambiare aria alla stanza in ogni senso, consentendo anche ai genitori di usare parole nuove e costruire momenti di relazione estremamente importanti”.
Dal 2011 le attività si sono spostate anche all’estero, grazie ad una collaborazione con gli ospedali tumorali di Kiev in Ucraina e di Novosibirsk in Siberia per formare personale in loco in grado di offrire ai bimbi ricoverati spazi preziosi di gioco e condivisione.
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