Clean Sea LIFE è un progetto italiano di sensibilizzazione e azione per ridurre il Marine Littering lungo le coste italiane. Non solo il progetto ha vinto il prestigioso Premio europeo per l’Ambiente LIFE AWARDS 2022, ma ha contribuito anche allo sviluppo della normativa fino all’approvazione del Decreto Salvamare.
Si stima che negli oceani si siano accumulati più di 150 milioni di tonnellate di plastica: ogni anno si aggiungono dai 4,6 ai 12,7 milioni di tonnellate e il flusso annuale di questi rifiuti potrebbe quasi triplicare entro il 2040, a 29 milioni di tonnellate all’anno.
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Il Marine littering comporta innumerevoli danni alla vita degli ecosistemi marini e rappresenta una delle minacce in più rapida crescita per la salute degli oceani del mondo, con impatti negativi anche sulla pesca e sull’economia.
Causano infatti considerevoli perdite per le comunità costiere in termini di turismo, navigazione e pesca. Secondo il Ministero della Transizione Ecologica il Mar Mediterraneo conterrebbe circa 250 miliardi di frammenti di plastica e solo nel Tirreno il 95% dei rifiuti galleggianti avvistati sono di plastica, di cui il 41% sono buste e frammenti.
Il progetto Clean Sea vincitore del LIFE AWARDS 2022 parte da un’idea semplice: aumentare la consapevolezza dell’opinione pubblica sull’esistenza e la pericolosità dei rifiuti marini. Il Team del Progetto ha coinvolto 170.000 cittadini in attività di pulizia e divulgazione in quattro anni di attività. Ha spinto i pescatori a rimuovere 112 tonnellate di rifiuti dal Mediterraneo. Il tutto grazie ad una grande mobilitazione social e tv che ha raggiunto 34 milioni di persone .
Clean SEA Life è riuscita a svolgere 283 attività di monitoraggio delle spiagge e dei fondali utilizzando un proprio protocollo e ha contribuito a identificare le principali fonti di rifiuti marini e le aree del Paese più colpite. Il Progetto ha sviluppato anche l’iniziativa Fishing For Litter per formare direttamente i professionisti della pesca a rimuovere i propri rifiuti.
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