Disagio giovanile

Lo psicologo a scuola per legge. Prima la proposta poi lo stop

Dalla Lega un proposta di legge, promossa da Siri e Latini, per due ore al mese di psicologo in classe. I dubbi del ministro Valditara.

Due ore al mese con lo psicologo, in ogni classe, fino alla fine delle superiori. È il cuore di una proposta di legge della Lega nata, poche settimane fa, dopo l’aggressione a una docente in una scuola di Centocelle, a Roma. L’ideatore è Armando Siri, responsabile nazionale dei Dipartimenti del partito e consigliere del vicepremier Matteo Salvini. La prima firma è della deputata Giorgia Latini. Il testo, per ora, è una bozza consegnata ai vertici del gruppo alla Camera e illustrata al ministro dell’Istruzione.

Come funzionerebbe

L’obiettivo dichiarato è portare la prevenzione del disagio dentro l’orario scolastico. Non come intervento d’emergenza, ma come presenza stabile. Le ore sarebbero dedicate all’ascolto, al confronto e alla gestione delle emozioni. Senza voto. Accanto alle attività di classe, la proposta prevede anche colloqui individuali riservati.

Il servizio sarebbe affidato a 18mila docenti psicoterapeuti, inseriti in modo graduale. Si partirebbe dalle scuole superiori, per poi estendere il modello alle medie e infine alla primaria. Il costo stimato è di circa 960 milioni di euro.

Le coperture

Per finanziare la misura la legge propone un prelievo di scopo: un’addizionale Ires dello 0,65% a carico delle grandi società di capitali con un fatturato annuo superiore a 100 milioni di euro. Il gettito sarebbe vincolato. Cioè destinato solo a questo intervento. Siri presenta la proposta come un contributo al lavoro già avviato dal ministero.

Il precedente

Sul supporto psicologico a scuola il governo si era già mosso, pochi mesi fa. Dal 28 maggio 2026 è operativo AscoltaMI, il servizio del ministero dell’Istruzione e del Merito realizzato con il Consiglio nazionale dell’Ordine degli Psicologi.

Il meccanismo è diverso da quello della proposta Lega. Sono i genitori a fare richiesta di un voucher sulla Piattaforma Unica del ministero. Entro 30 giorni scelgono lo psicologo. Lo studente può poi seguire un ciclo di cinque incontri in videoconferenza. Il servizio è rivolto a una fascia d’età precisa: l’ultimo anno delle medie e il primo biennio delle superiori. La sua natura è consulenziale, non terapeutica: serve a intercettare fragilità prima che diventino isolamento o abbandono scolastico. La dotazione è di circa 18,5 milioni di euro l’anno. Nei primi giorni le richieste sono state così numerose da esaurire in molte regioni i posti disponibili.

I due modelli, quindi, differiscono su tre punti. L’accesso: su richiesta della famiglia in un caso, per tutti nell’altro. La forma: incontri a distanza contro presenza in classe. Le risorse: 18,5 milioni contro quasi un miliardo.

Le reazioni

Proprio dal ministro Giuseppe Valditara è arrivata una presa di distanza: ha definito lo psicologo obbligatorio per tutti gli studenti una “sciocchezza”, rivendicando il modello di AscoltaMI. Critiche frontali anche da Pro Vita & Famiglia, e dal deputato di Futuro Nazionale Rossano Sasso, che ha sollecitato il ministro a smarcarsi dall’iniziativa parlando di intervento “woke”.

Le altre proposte in Parlamento

Quella di Siri e Latini non è l’unica iniziativa sul tema. Nell’attuale legislatura sono state depositate diverse proposte per rendere strutturale lo psicologo scolastico. Forza Italia ne ha presentate sia alla Camera sia al Senato. Il testo del senatore Mario Occhiuto è una legge quadro, definita dal proponente non medicalizzante, e prevede una soglia minima garantita dallo Stato: uno psicologo ogni quattro scuole, con la possibilità per le Regioni di estendere il servizio. Alla Camera, i deputati Patrizia Marrocco e Mauro D’Attis propongono invece uno psicologo d’istituto alle dipendenze del dirigente scolastico, con 36 ore settimanali e una spesa di 60 milioni l’anno. Anche il Movimento 5 Stelle ha depositato proposte in entrambi i rami del Parlamento. Nel 2023, inoltre, Rete degli Studenti Medi, Udu e Spi Cgil hanno presentato alla Camera, insieme a parlamentari di Avs, M5S e Pd, un testo per un servizio di assistenza psicologica e di counseling nelle scuole e nelle università, collegato ai servizi sanitari del territorio. La stessa Latini, infine, aveva già firmato una precedente proposta della Lega sullo psicologo scolastico.

Il tema, dunque, è presente da tempo nell’agenda parlamentare, con modelli diversi per accesso, organizzazione e costi.

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