Una rete di “termometri marini” per monitorare l’impatto dei cambiamenti climatici sul Mar Tirreno. È il nuovo progetto “MedFever” ideato da MedSharks, organizzazione che da cinque anni registra costantemente le temperature in un’oasi sottomarina nel Golfo di Napoli, fornendo a oceanografi e biologi una prospettiva pressoché inedita su quanto accade sotto il livello dell’acqua, in collaborazione con Lush Italia, il marchio inglese di cosmetici freschi, etici e fatti a mano, che ha contribuito all’acquisto dei termometri.
Al progetto hanno aderito istruttori e guide subacquee di dieci centri di immersione che installeranno in siti costieri strategici su tutto il Mar Tirreno una rete di sensori, che ogni quarto d’ora registrerà la temperatura del mare, a varie profondità. La rete MedFever avrà stazioni in Toscana, Lazio, Campania, Calabria, Sicilia e Sardegna, con subacquei-sentinelle pronti a cogliere, registrare e segnalare ogni cambiamento anomalo sui fondali. Il rilevamento partirà dal Tirreno per poi estendersi in futuro agli altri mari italiani.
I dati raccolti confluiranno nella rete pubblica T-MEDNet e consentiranno ai ricercatori di ogni specializzazione di osservare e comprendere meglio fenomeni di dinamica costiera di estrema importanza anche per l’ecosistema locale.
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Monitorare la temperatura del mare è infatti fondamentale per tutelare la terra: l’aumento delle temperature non solo provoca gravi impatti sulla biodiversità marina e contribuisce all’innalzamento del livello del mare, provocando una maggiore erosione delle coste, ma ha conseguenze anche su quanto accade in atmosfera.
Un mare caldo immagazzina e quindi immette in atmosfera una quantità enorme di energia di cui si nutrono, per nascere e crescere, nubifragi e trombe d’aria, con impatti devastanti sulla terraferma.
Per il futuro, a un ulteriore aumento delle emissioni di gas serra potrebbero essere associati altri mutamenti significativi rispetto al passato, come un ulteriore riscaldamento, modificazioni della quantità e del tipo delle precipitazioni, aumento del livello del mare e cambiamenti nella frequenza e nella quantità degli eventi climatici estremi (alluvioni, siccità, cicloni, ecc.).
Anche se la crescita delle concentrazioni dei gas-serra nell’atmosfera fosse arrestata durante questo secolo, i cambiamenti climatici e l’innalzamento del livello del mare determinati dalle passate, attuali e future attività umane continuerebbero per secoli (fonte ISPRA).
Scopri il progetto “Med Fever” su: www.medsharks.org
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