A seguito dell’invasione dell’esercito russo in Ucraina la multinazionale farmaceutica MSD ha annunciato lo stop a tutti gli investimenti, in essere e futuri, in Russia, nazione con la quale verrà mantenuto, invece, lo scambio scientifico di informazioni in aree terapeutiche cruciali. Non potendo bloccare, per motivi umanitari, la fornitura di medicinali essenziali per la popolazione, MSD ha anche annunciato che tutti i proventi delle vendite sul suolo russo verranno devoluti in donazioni alle associazioni umanitarie che si stanno occupando della crisi e che si trovano sul suolo ucraino.
Oltre a quelle già elencate, molte sono state le iniziative messe in campo da MSD per la crisi umanitaria in Ucraina. L’azienda farmaceutica ha concordato con il Governo ucraino una fornitura della pillola anti-Covid Molnupiravir da distribuire per la popolazione e i rifugiati; MSD ha anche donato vari prodotti come inalatori per pazienti con asma, antibiotici e farmaci oncologici. Un milione di euro è stato donato per associazioni umanitarie come Croce Rossa americana, Direct Relief, International Medical Corps e Project Hope, e tutte le donazioni dei dipendenti sono state raddoppiate dall’azienda. Anche MSD Animal Health, comparto veterinario dell’azienda farmaceutica, si è impegnata a contribuire donando vaccini agli allevatori ucraini per sostenere la filiera zootecnica.
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65 milioni di dollari, è questo il totale di tutte queste iniziative messe in campo da MSD che dichiara: “Continuiamo a rimanere uniti al popolo ucraino. Speriamo in una risoluzione urgente e pacifica, e le nostre preoccupazioni principali sono la sicurezza e il benessere dei nostri dipendenti e garantire ai pazienti l’accesso continuo ai farmaci e ai vaccini necessari per la salute”.
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