Coltivare 12 ettari di campi di fiori per ospitare 52 arnie, salvando circa 3 milioni di api, e creare un “insect hotel” che offra rifugio ad altri insetti impollinatori come lepidotteri e sirfidi.
Con questo impegno Consorzi Agrari d’Italia (CAI), primo soggetto nazionale totalmente integrato nella filiera agroindustriale nazionale, ha sottoscritto la “Carta del Mulino”, il progetto lanciato da Mulino Bianco – leader di mercato in Italia dei prodotti da forno parte del Gruppo Barilla – in collaborazione con WWF, Università di Bologna, Università della Tuscia e OpenFields, costituito da 10 regole pensate per portare qualità nei prodotti, supportare il lavoro delle comunità di agricoltori e restituire spazio alla natura negli agroecosistemi, favorendo la biodiversità, riducendo l’uso delle sostanze chimiche e salvaguardando gli insetti impollinatori.
Al progetto hanno aderito ad oggi ben 500 imprese agricole e si prevede di arrivare a 5.000 entro il 2022.
Tra le regole, l’adozione di un piano di rotazione almeno quinquennale per le colture principali per favorire la fertilità del suolo, l’utilizzo di varietà di frumento indicate da Barilla e di sementi certificate, la creazione di aree fiorite e la promozione di metodi fisici per la conservazione del grano (come la refrigerazione o l’atmosfera modificata), così come metodi ammessi in agricoltura biologica.
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Gli agricoltori che aderiscono alla Carta del Mulino hanno l’obbligo di destinare a fiori il 3% dei campi di grano tenero, al fine di favorire la biodiversità e promuovere la proliferazione delle api e degli insetti impollinatori proteggendo il loro habitat naturale.
CAI si è preso carico di questo impegno e, sostituendosi agli agricoltori che hanno sottoscritto l’accordo di filiera e che conferiscono nelle sue strutture, ha deciso di coltivare, presso gli stabilimenti di Castelfranco Emilia (Modena) e di Castelnovo di Sotto (Reggio Emilia), dodici ettari con i “Fiori del Mulino” – una miscela di specie erbacee, la cui presenza arricchisce i campi di biodiversità vegetale e animale – per arrivare ad ospitare 52 arnie e circa 3 milioni di api.
All’interno dell’area fiorita è stato poi installato il “Mulino delle Api”, un “insect hotel” dedicato al rifugio non solo api ma anche di altre specie utili per l’impollinazione come lepidotteri e sirfidi.
La Carta del Mulino si inserisce nella missione del Gruppo Barilla Buono per Te, Buono per il Pianeta, che ha come obiettivo quello di portare in tutto il mondo un’alimentazione sana, proveniente da filiere responsabili, ispirate allo stile di vita italiano e alla dieta mediterranea.
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