Nasce a Roma Fondazione Acea, il nuovo ente del Terzo Settore promosso da Acea con l’obiettivo di affiancare alla valorizzazione del patrimonio storico aziendale un programma strutturato di iniziative sociali, educative e culturali.
La Fondazione, con sede a piazzale Ostiense, si propone come spazio fisico e progettuale dedicato alla relazione tra impresa, territorio e comunità, con una particolare attenzione ai temi della sostenibilità e dell’educazione al valore dell’acqua.
Sei ambiti di intervento
Le attività si articoleranno lungo sei direttrici: arte e cultura, ambiente, sport e salute, scuola, promozione sociale e rigenerazione urbana. Ambiti interconnessi, pensati per generare partecipazione e consapevolezza, sia a Roma sia negli altri territori in cui il gruppo è presente.
Tra le priorità, l’educazione idrica rivolta alle giovani generazioni. La Fondazione punta a sviluppare percorsi formativi e iniziative nelle scuole per promuovere una maggiore comprensione del legame tra risorse naturali, contesto urbano e qualità della vita.
Il patrimonio industriale come leva culturale
Uno dei primi interventi riguarda la tutela e la valorizzazione dell’archivio storico di Acea, insieme allo sviluppo di uno spazio espositivo permanente aperto al pubblico. In questo ambito si inserisce anche la mostra “Heritage”, dedicata alla storia dell’azienda, recentemente entrata nella short list del Premio Cultura+Impresa 2025-2026.
L’obiettivo è rendere accessibile un patrimonio fatto di documenti, immagini e oggetti che raccontano il ruolo dell’azienda nello sviluppo economico e civile della Capitale.
Governance e missione
La Fondazione è stata promossa dalla presidente Barbara Marinali e dall’amministratore delegato Fabrizio Palermo. Alla guida è stato nominato Ignazio Vacca, affiancato in consiglio da Giuseppe Del Villano e Sabrina Fiorino, mentre Carlo Geronimo Cardia svolge funzioni di controllo e revisione.
Secondo Palermo, la Fondazione nasce come “laboratorio aperto” capace di connettere creatività, arte e responsabilità sociale d’impresa. Al centro del progetto resta il tema dell’acqua, considerata una chiave di lettura dell’equilibrio tra ambiente, città e comunità.
Un’impostazione che si inserisce nel più ampio percorso di sostenibilità del gruppo, già attivo da tempo con iniziative educative e campagne di sensibilizzazione sul risparmio idrico.