Insieme alla controllata italiana Sanpellegrino, la multinazionale francese ha annunciato che certificherà 20 stabilimenti produttivi entro il 2020, nel rispetto degli standard promossi da Alliance for Water Stewardship (AWS), collaborazione internazionale che riunisce aziende, enti non profit, agenzie del settore pubblico e istituzioni accademiche per un uso responsabile dell’acqua dolce che sia socialmente ed economicamente vantaggioso e sostenibile a livello ambientale.
L’impegno di Nestlè Waters è di certificare nuovi siti d’imbottigliamento in Europa (compresa l’Italia), in Africa, Asia, Canada, Stati Uniti e America Latina, come già avvenuto per uno stabilimento in Pakistan (a Sheikhupura) e tre in California (a Ontario, Sacramento e Livermore).
Perché uno stabilimento ottenga la certificazione, deve dimostrare di applicare correttamente ai suoi processi produttivi i 30 principali Standard sanciti da AWS, sotto la supervisione di organismi di certificazione riconosciuti e indipendenti. Si tratta di un processo rigoroso, appositamente studiato da AWS per guidare le aziende e gli utenti verso l’adozione di pratiche responsabili che migliorino l’efficienza salvaguardando l’ambiente e preservando il patrimonio idrico.
“La collaborazione con AWS segna un nuovo passo in un percorso improntato alla gestione sostenibile delle risorse idriche che ci consentirà di coinvolgere ulteriormente le comunità locali per assicurare la sostenibilità di questa risorsa nei territori in cui siamo presenti – ha dichiarato Maurizio Patarnello, CEO di Nestlé Waters – Implementando ulteriormente questo Standard, mostreremo la strada ad altre aziende, dimostrando che è possibile collaborare nell’interesse del futuro dell’acqua”.