Otto persone possiedono da sole la stessa ricchezza della metà più povera dell’umanità.
Secondo le nuove stime sulla distribuzione della ricchezza globale, basate su dati migliorati rispetto alla condizione delle fasce di popolazione meno abbienti in Cina e India, la metà più povera del pianeta è ancora più povera di quanto calcolato in passato.
È il nuovo rapporto di Oxfam ad analizzare quanto la forbice tra ricchi e poveri si stia estremizzando. Dal 2015 l’1% più ricco dell’umanità possiede più ricchezza netta del resto del pianeta.
La confederazione internazionale di organizzazioni di beneficenza che lottano contro la povertà globale ha stilato un rapporto chiamato “Un’economia per il 99%”, con il quale chiedono ai leader mondiali di approvare politiche che possano permettere una riduzione delle diseguaglianze in favore delle popolazioni più deboli.
“I servizi pubblici essenziali come sanità e istruzione subiscono tagli, ma a multinazionali e a super ricchi è permesso di eludere impunemente il fisco” spiega Roberto Barbieri, direttore generale di Oxfam Italia. “La voce del 99% rimane inascoltata perché i governi mostrano di non essere in grado di combattere l’estrema disuguaglianza, continuando a fare gli interessi dell’1% più ricco: le grandi corporation e le élites più prospere”.
La soluzione? Per Oxfam è quella di ripensare il sistema economico a cui siamo abituati, che fin qui “ha funzionato a beneficio di pochi fortunati e non della stragrande maggioranza della popolazione mondiale“. I governi dovrebbero “lavorare per tutti i cittadini e collaborare, non competere“.
Inoltre le grandi aziende e le imprese dovrebbero “lavorare per il bene di tutti”, mettendo le pratiche di csr e di sviluppo sostenibile al primo posto della loro agenda di crescita, favorendo la diffusione di fonti di energia rinnovabili, per un’economia che mette al centro l’uomo e l’umanità nella sua interezza.
Tutti i cittadini possono firmare il manifesto per “chiedere al proprio governo e a tutte le forze politiche del nostro Paese di impegnarsi per un’economia più umana, equa e sostenibile“. Per farlo CLICCA QUI.