Il Comune di Parma ha adottato le Linee Guida per la Valutazione di Impatto Generazionale (VIG) delle politiche pubbliche, il cosiddetto Youth Check.
Obiettivo di questo strumento è supportare lo sviluppo di politiche in grado di ridurre il divario generazionale, rispondendo alle preoccupazioni dei giovani, e promuovere una società e un’economia più favorevoli alle nuove generazioni.
L’adozione di queste linee guida permetterà di sottoporre a valutazione in maniera trasversale le attività svolte da ogni settore amministrativo, creando sinergie con l’obiettivo di portare miglioramenti concreti per i più giovani.
| Fai una pausa e leggi: CSR Check: 3 esempi virtuosi del comparto farma
La decisione è stata presa in linea con il Documento Unico di Programmazione (DUP) e conferma Parma come la prima città europea ad adottare questo strumento di valutazione delle politiche pubbliche.
Lo strumento di Valutazione di Impatto Generazionale (VIG) è in linea con il Decreto del 3 giugno 2021, con il quale l’allora Ministro per le Politiche Giovanili aveva istituito il “Comitato per la valutazione dell’impatto generazionale delle politiche pubbliche” (COVIGE), dedicato all’analisi e alla verifica sistematica dell’impatto delle politiche, dei programmi e dei progetti destinati, direttamente o indirettamente, ai giovani.
Lo Youth Check è una sorta di tagliando – ha spiegato il Sindaco Michele Guerra – ci dirà se ciò che stiamo facendo è utile ai giovani della nostra città che arrivano da tante parti e che qui trovano opportunità per loro importanti e devono nello stesso tempo poter contare su un’amministrazione che è in linea con le loro aspettative”
Il modello di valutazione consiste in una serie di fasi procedurali che partono dall’individuazione degli obiettivi politici (etichettati come generazionali, potenzialmente generazionali o neutri), per poi arrivare – a consuntivo – a valutare se tutti gli atti dell’Ente si sono indirizzati verso una riduzione di quel divario generazionale cui sono sottoposte oggi le giovani generazioni.
Leggi anche: Giovani 2024-Bilancio di una generazione
Leggi anche: Università di Parma: la tesi vincitrice del Premio Socialis 2023