È stata fondata il 16 aprile del 2015 ed ha già erogato quasi un milione di euro: è la fondazione Poste Insieme Onlus, la più grande fondazione d’azienda d’Italia.
Al primo bando hanno partecipato 123 soggetti, incluse le pubbliche amministrazioni. I progetti che hanno superato la valutazione sono stati 16, a carattere nazionale o territoriale, e si rivolgono all’infanzia, alla famiglia e alle persone anziane.
Tra i progetti annunciati, in più quindi rispetto ai 16 citati, vi è molta attesa per la “Casa di Leda”, la prima casa famiglia protetta in Italia per madri detenute che non hanno commesso reati particolarmente gravi ma che restano recluse in quanto senza domicilio alternativo.
Non avere un domicilio alternativo è anche la condizione necessaria per l’ottenimento della detenzione domiciliare speciale istituita con la Legge 8 marzo 2001, n. 40. Una successiva legge, la n. 62 del 21 aprile 2011, ha stabilito l’introduzione di specifiche strutture destinate alla loro accoglienza al di fuori del perimetro carcerario: le Case Famiglie Protette appunto, ma ad oggi queste strutture non sono mai state realizzate.
La prima casa famiglia protetta sarà realizzata a Roma (all’EUR) a beneficio delle 9 mamme detenute del carcere di Rebibbia in una delle
ville confiscate alla banda della Magliana. La prossima ad aprire, sempre con il sostegno della Fondazione, sarà a Milano in collegamento con il Carcere di Opera.
Sul lato aziendale si sta lavorando molto per coinvolgere i dipendenti in un programma di volontariato anche extra lavorativo in stretta
sinergia con il Forum del Terzo Settore e il Coordinamento dei Centri di Servizio per il Volontariato: il programma prenderà spunto anche dagli esiti di un’apposita indagine di opinione che coinvolgerà gli oltre 140 mila dipendenti del Gruppo, raccogliendone la disponibilità in tal senso.
Ad oggi già 40 dipendenti di Poste hanno aderito al progetto di Mentoring Italia Onlus per il sostegno scolastico.